Nel dibattito sul concerto di Olbia s’inserisce anche Morgan: come De Gregori, anche il cantautore brianzolo si schiera dalla parte di Salmo.

Continua a far discutere quanto accaduto il 13 agosto a Olbia, con l’ormai famigerato concerto di Salmo senza alcuna regola né limitazione. Nel dibattito si è inserito anche Morgan, tra i pochissimi a schierarsi dalla parte del rapper sardo. In un lungo articolo pubblicato da Rolling Stone Italia, il cantautore dei Bluvertigo ha spiegato il suo punto di vista. Per lui quanto fatto da Salmo offre a tutti noi un’occasione.

Morgan
Morgan

Morgan contro il pensiero imperante

La premessa del 48enne artista brianzolo è che da quando è iniziata la crisi Covid, con la conseguente paralisi culturale, ogni voce che abbia sostenuto un’opinione diversa da quella imperante è stata messa in discussione, se non intimorita. Tutti hanno dovuto adeguarsi e accettare le scelte governative e le policy internazionali senza poter proferire parola. Le misure di sicurezza hanno trasformato radicalmente il nostro modus vivendi, e quasi non ce ne siamo accorti.

Morgan, dal suo punto di vista, ha sempre sospettato che tutte queste chiusure e questo distanziamento avrebbero prodotto gravi risultati a livello di individui e disturbi della personalità. Per questo si è fin dall’inizio chiesto se qualcuno stava pensando o meno alle conseguenze. Dopo due anni si è dato una risposta: no, nessuno ci sta pensando, i nostri uomini governativi stanno dimostrando una mancanza di profondità e di capacità di governare sul lungo periodo.

concerto
concerto

Lo dimostra anche l’incoerenza di certe misure, applicate in alcuni settori ma disapplicate in altri. Mentre per lo sport si è fatto e si continua a fare il possibile affinché lo show possa proseguire, l’intrattenimento musicale, lo spettacolo, i teatri, la cultura in generale è stata messa totalmente in secondo piano, in stand by in attesa di tempi migliori. E da qui arriva il suo benestare a quanto fatto da Salmo.

Morgan ‘ringrazia’ Salmo

Per questo motivo, secondo Morgan, il rapper sardo ci ha offerto un’occasione. Perché il dibattito in questo momento non dovrebbe accendersi sulla responsabilità o irresponsabilità dell’artista, bensì sulla capacità dei nostri governanti di creare una coscienza culturale. Anche perché bisogna smetterla secondo lui di pensare che la musica sia un divertimento. Si tratta di un lavoro che permette di mantenere migliaia e migliaia di famiglie. La musica italiana è l’ottavo mercato del mondo, e va preservata.

Finché assisteremo a concerti con 1000 persone, vorrà dire che qualcuno se ne frega altamente e si accontenta solo di prendere uno stipendio“, conclude il cantautore brianzolo: “Per questo la voce di Salmo è giusta, sono dalla sua parte. Il dibattito è una cosa sana e nel merito sono totalmente convinto che la musica, intesa come canzone, sia la più diffusa forma di arte della contemporaneità. Per questo, continuare a svalutarla non fa bene a tutti i cittadini. Uno Stato che non ha una coscienza in merito alla sua cultura è uno Stato fallito“.

Di seguito un recente post dell’artista lombardo:

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Morgan salmo strillo

ultimo aggiornamento: 17-08-2021


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