Mick Jagger ha accolto le provocazioni di Paul McCartney: ecco la controrisposta del leader dei Rolling Stones.

Mick Jagger non l’ha mandata a dire quando si è trattato di dare una risposta tagliente ai recenti attacchi di Paul McCartney ai Rolling Stones. L’ex Beatle aveva preso di mira il gruppo – e non per la prima volta – in un’intervista al New Yorker sulla serie di documentari sui Beatles in arrivo su Disney Plus. Il documentario sarà disponibile in tre giorni, il 25, 26 e 27 novembre 2021, ed è diretto da Peter Jackson.

Paul McCartney
Paul McCartney

Paul McCartney attacca i Rolling Stones

L’anno scorso al The Howard Stern Show, Paul McCartney disse che i Beatles “erano migliori” dei Rolling Stones, anche se ammise che erano “un gruppo fantastico” e “una grande, grande band“. In questo modo, Macca ha riacceso la rivalità amichevole, di lunga data, tra le due storiche band britanniche, dicendo che gli Stones erano semplicemente una “cover band blues”.

Non so se lo posso dire ma i Rolling Stones non sono altro che una band che suona cover di blues“, ha detto McCartney. Un affronto che Mick Jagger non ha ignorato, lanciando all’ex Beatle la propria opinione in merito a quanto sostenuto da McCartney. E la risposta è stata alquanto pungente.

La risposta di Mick Jagger

Mick Jagger ha risposto a McCartney, riferendosi scherzosamente al commento durante una recente esibizione dei Rolling Stones a Los Angeles. Jagger ha anche condiviso il video in cui risponde alla battuta sulla “blues cover band” sul suo account Twitter. Il video:

Non è nemmeno la prima volta che risponde pubblicamente ai commenti di McCartney sulla sua band. Nel 2020, dopo che McCartney all’Howard Stern Show disse che “i Beatles erano migliori”, Jagger rispose, sottolineando che dei due gruppi, solo uno si sta ancora esibendo.

I Rolling Stones sono una grande band da concerto in altri decenni e in altre aree, quando i Beatles non hanno mai nemmeno fatto un tour nell’arena, al Madison Square Garden con un sistema audio decente“, ha detto. “Si sono lasciati prima che iniziasse quel business, il business dei tour. Abbiamo iniziato a fare concerti negli stadi negli anni Settanta e li facciamo ancora adesso. Questa è la vera grande differenza tra queste due band. Una band è incredibilmente fortunata a suonare ancora negli stadi, l’altra band non esiste”, concluse il cantante.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2021


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