R.E.M., le canzoni più belle e importanti della band guidata da Michael Stipe: da The One I Love a Imitation of Life.

Tra i gruppi che hanno contribuito a rivoluzionare la musica rock negli anni Ottanta, dando peso a quella scena alternative fino a quel momento messa in disparte, i R.E.M. occupano un posto d’onore. Con Michael Stipe e compagni l’underground è diventato mainstream, l’indie ha guadagnato le classifiche, con un risultato di cui possiamo ancora oggi vedere i frutti.

Dai college alle radio pirata, dalle radio ufficiali ai più grandi palchi del mondo, il passo non è stato così lungo per la formazione, che ha venduto in circa trent’anni di carriera 85 milioni di dischi, lanciando diverse hit che ancora oggi di grandissimo prestigio. Andiamo a ripercorrere la loro storia attraverso cinque brani indimenticabili.

R.E.M.: le canzoni migliori

REM
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R.E.M. – The One I Love

Siamo nel 1987, la carriera di Stipe e compagni è iniziata da diversi anni e con Document sono già arrivati al quinto album, con un successo buono ma ancora limitato. A cambiare le carte in tavola è il primo estratto da questo nuovo disco, The One I Love. Il loro primo vero successo internazionale, capace di arrivare al numero 9 della Billboard Hot 100 e al 16 della classifica UK.

Riascoltiamola insieme. Ecco il video ufficiale di The One I Love:

R.E.M. – Losing My Religion

Gli anni Novanta per la band si aprirono con quello che era destinato a diventare il singolo simbolo del decennio, insieme a Smells Like Teen Spirits dei Nirvana: Losing My Religion, primo estratto dall’album Out of Time.

Un brano storico, che ha permesso ai R.E.M. di raggiungere la fama mondiale e che è stato inserito da Rolling Stone al numero 170 tra le migliori 500 canzoni di sempre. Una curiosità: Michael Stipe ha dichiarato che a dargli l’ispirazione per questo brano gli arrivò da un classico dei Police, Every Breath You Take. Di seguito il video ufficiale:

R.E.M. – Man on the Moon

Brano ispirato alla storia dell’attore e comico Andy Kaufman (non a caso s’intitola così anche il film a lui dedicato nel 1999), è il secondo estratto dall’album Automatic for the People della band.

Celebre di questo pezzo è il video, diretto da Peter Care e girato in un deserto della California. Una clip talmente bella da essere stata inserita da Rolling Stone tra le 100 migliori della storia:

R.E.M. – Everybody Hurts

Stesso album per un altro dei brani simbolo della carriera della band, Everybody Hurts. Si tratta di un pezzo che prova a trasmettere coraggio a chi prova una delusione così grande da desiderare di porre fine alla propria vita.

Insomma, una sorta di inno contro il suicidio che ha probabilmente cambiato la vita di numerosi fan del gruppo americano. Piccola curiosità anche qui: l’arrangiamento della versione origianle venne curata da John Paul Jones dei Led Zeppelin. Di seguito il video ufficiale:

R.E.M. – Imitation of Life

E veniamo infine al brano che apre il nuovo millennio della band di Michael Stipe. Imitation of Life è il primo estratto dall’album Reveal del 2001. Un brano alternative rock di grandissima classe, che non venne recepito come un capolavoro in patria (si fermò al numero 83 della Billboard Hot 100), ma arrivò al numero 1 in Giappone e Spagna, e al 6 in Inghilterra.

Questo il video ufficiale di Imitation of Life:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/REMhq

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ultimo aggiornamento: 04-01-2020


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