Alla scoperta delle migliori canzoni dei The Prodigy

Le migliori canzoni dei The Prodigy, il gruppo che fonde rave e rock e fa ballare tutta l’Europa.

I The Prodigy sono tra i gruppi che più hanno segnato il mondo della musica negli ultimi anni. Dal loro debutto discografico, avvenuto all’inizio degli anni Novanta, hanno fatto conoscere e dato dignità al rave, un genere ritenuto secondario. Questo prima che Liam Howlett e compagni lo portassero nelle prime posizioni delle classifiche europee.

Le migliori canzoni dei The Prodigy

Non è semplice fare una selezione delle migliori canzoni del gruppo. Non siamo di fronte a una delle band più prolifiche degli ultimi album, vero, ma in sei dischi i The Prodigy hanno seminato diversi capolavori innovativi.

The Prodigy, Breathe

Secondo estratto del terzo album in studio dei The Prodigy, Breathe è la canzone della consacrazione del gruppo che balza in testa alle classifiche inglesi. Conquista premi e riconoscimenti ma soprattutto il pubblico e la critica che intanto hanno imparato ad apprezzare il genere forte della band che supera con successo i pregiudizi intorno a una musica fino a prima considerata di nicchia.

Di seguito il video di Brethe:

The Prodigy, The day is my enemy

Brano di apertura del sesto disco della band, The day is my enemy ha diviso l’opinione pubblica e i tanti fan. In molti li hanno accusati di essersi commercializzatitanto per usare una parola brutta ma ormai di moda, altri hanno visto nel brano una nuova maturità dei Prodigy che avrebbero accantonato le trasgressioni giovanili per essere forse ancora più incisivi. A noi piace e, nel bene o nel male, la canzone fa parte della storia del gruppo.

Di seguito il video di The day is my enemy:

The Prodigy, Firestarter

Torniamo di diritto al terzo album della band (probabilmente il migliore), stavolta al primo singolo estrattoFirestarter, la canzone che nel lontano 1996 ha aperto al gruppo la via per il successo portandolo nelle prime posizione delle classifiche di tutta Europa. Sono i vecchi Prodigy, quelli che hanno fatto irruzione nel mondo della musica in maniera prorompente. Sono i vecchi Prodigy, sì, quelli che non passano di moda.

Di seguito il video di Firestarter:

The Prodigy, Omen

Presentata nel 2009 come singolo, Omen entra nella testa grazie al suo riff di tastiera che magari non colpisce ma coinvolge e ti resta dentro. E non è male. La canzone è stata poi inserita nell’album Invaders Must Die, il disco del tanto atteso ritorno del gruppo dopo una lunga pausa dalle scene musicali.

Di seguito il video di Omen:

The Prodigy, No good

Facciamo un salto nel 1994, anno d’oro per il gruppo. No good (Start the dance) è il secondo estratto di quelli che in molti considerano come il miglior album dei Prodigy: Music for the Jilted Generation. La canzone è forse quella più emblematica del disco, quella in cui è possibile godere della commistione tra il rave e la musica rock.

Di seguito il video di No good (Start the dance):

The Prodigy, la discografia

Gruppo non particolarmente prolifico, i The Podigy dal loro debutto sul palcoscenico della musica mondiale hanno pubblicato solo sei album in studio e uno live.

Se l’esordio (Experience, 1992) non ha riscosso un grande successo a causa dello scetticismo che circondava un genere nuovoil rave, il secondo disco, Music for the Jilted Generation, porta i Prodigy in prima pagina e in cima alle classifiche internazionali.

The fat of the land è l’ultimo disco degli anni Novanta, quello che precedi i Prodigy del nuovo millennio, un gruppo sicuramente più maturo dal punto di vista della musica e dei testi.

The Prodigy
Fonte foto: https://www.facebook.com/theprodigyofficial/

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ultimo aggiornamento: 20-08-2018

Nicolò Olia