Il meglio dei Black Sabbath in 5 indimenticabili canzoni

Black Sabbath, le canzoni migliori: dai classici di Paranoid, come War Pigs, a Heaven and Hell, con alla voce Ronnie James Dio.

I Black Sabbath sono, con i Led Zeppelin e i Deep Purple, la band che più ha influenzato l’hard rock e il nascente heavy metal a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Rispetto alle altre due mitiche band, il gruppo di Ozzy ebbe però il merito di regalare al nuovo genere musicale quell’immaginario esoterico e mistico che ha fatto le fortune di tantissime band dopo di loro.

Insomma, il loro lascito è davvero eccezionale, così come la loro musica. Ripercorriamo brevemente il meglio della loro carriera: ecco cinque delle canzoni più belle dei Black Sabbath.

Black Sabbath: le canzoni migliori

Ozzy Osbourne
Ozzy Osbourne

Black Sabbath – War Pigs

Dopo lo straordinario debutto con l’eponimo album del 1970, la band di Ozzy e Tony Iommi alzò il livello con il successivo Paranoid, uscito tra la fine del 1970 e il 1971. Ed entrò di diritto nella leggenda.

L’intero disco è una pietra miliare della musica metal (e della musica più in generale) e contiene molte delle canzoni più famose del loro repertorio. A partire dallo splendido inno contro la guerra War Pigs:

Black Sabbath – Paranoid

Se Paranoid è l’album più importante della loro carriera, la title track è la canzone più famosa in assoluto del loro repertorio, ancora oggi utilizzata per pubblicità, trasmissioni, film e chi più ne ha più ne metta. E pensare che doveva essere un ‘tappabuchi’ nelle intenzioni della band…

Ma quel riff di chitarra tanto semplice quanto granitico ha cambiato per sempre la storia del metal, e il brano è diventato uno dei più amati sia dei Sabbath che di Ozzy, che lo ha spesso riproposto anche da solista.

Black Sabbath – Iron Man

Detto che l’intero disco Paranoid meriterebbe di essere inserito in una playlist dedicata ai Sabbath, c’è un altro brano di quel leggendario album che ha ispirato generi di successo degli anni Ottanta e Novanta, come il doom metal e lo stoner rock: Iron Man.

Brano di argomento fantascientifico, è presente in ogni classifica dedicata alle canzoni più importanti della storia del metal. Ed è semplice intuire il perché…

Black Sabbath – Sabbath Bloody Sabbath

Facciamo un salto in avanti di qualche anno, rimanendo nel periodo classico della formazione britannica. Il loro quinto album, Sabbath Bloody Sabbath, più aperto a influenze prog, ebbe una genesi travagliata, in quanto Iommi fu affetto in quegli anni dal cosiddetto ‘blocco del musicista’.

A salvarlo ci fu proprio il riff di chitarra della title track, uno dei più iconici dell’intero repertorio della band. Riascoltiamolo insieme:

Black Sabbath – Heaven and Hell

Dopo l’abbandono di Ozzy Osbourne, la carriera dei Sabbath continuò con più bassi che alti, nonostante l’ingresso nella band di cantanti anche più talentuosi dell’iconico padrino del metal, come Ian Gillan, Joe Lynn Turner e soprattutto Ronnie James Dio.

Con quest’ultimo alla voce, la band registrò nel 1980 un album ancora oggi piuttosto apprezzato: Heaven and Hell. Si trattò di uno degli ultimi successi commerciali del gruppo (disco di platino negli Stati Uniti e triplo platino nel Regno Unito), grazie a brani come Neon Knights e Die Young. Ma il pezzo forte del disco è senza ombra di dubbio la fantastica title track:

ultimo aggiornamento: 17-07-2019