Vai al contenuto

Bad Bunny fa la storia ai Grammy 2026 e lancia un messaggio politico potente

Bad Bunny, rapper e cantautore portoricano ritratto in posa PH Credits: Eric Rojas

Il racconto completo dei Grammy Awards 2026: trionfi storici, discorsi politici e momenti indimenticabili che hanno segnato la serata.

I Grammy Awards 2026 non sono stati solo una celebrazione della musica, ma anche un palcoscenico per discorsi politici e trionfi storici. La cerimonia, tenutasi alla Crypto.com Arena di Los Angeles, ha visto protagonisti nomi noti come Bad Bunny, Kendrick Lamar e Billie Eilish, ma anche nuove stelle come Olivia Dean. Mentre l’attualità politica ha fatto il suo ingresso nei discorsi di ringraziamento, con critiche dirette all’ICE, l’evento ha segnato diverse prime volte e record, consolidando il suo ruolo di fulcro della cultura musicale globale.

Bad Bunny riscrive la storia dei Grammy

Bad Bunny ha portato a casa il Grammy per il Miglior Album dell’Anno con Debí Tirar Más Fotos, diventando il primo artista a vincere in questa categoria con un album interamente in lingua spagnola. Questo trionfo ha segnato un momento storico per la musica latina ai Grammy. Durante il suo discorso, Bad Bunny ha dichiarato: «Prima di dire grazie a Dio, dico fuori l’ICE», esprimendo un forte dissenso contro le politiche anti-immigrazione degli Stati Uniti.

Il suo successo è stato visto anche come una risposta alla retorica anti-immigrazione dell’amministrazione Trump. Inoltre, Bad Bunny è stato annunciato come headliner dello show dell’intervallo del Super Bowl, stabilendo un altro primato come primo artista a vincere il Grammy per Album dell’Anno e a esibirsi nello stesso anno al Super Bowl dai tempi di Tony Bennett.

Kendrick Lamar stabilisce un nuovo record

Kendrick Lamar ha scritto un nuovo capitolo nella storia dei Grammy, diventando il rapper con il maggior numero di premi vinti, superando Jay-Z con un totale di 26 Grammy. Durante la serata, Lamar ha vinto il premio per Record dell’Anno con Luther, una collaborazione con SZA che ha campionato il brano If This World Were Mine di Luther Vandross e Cheryl Lynn. Questo riconoscimento ha confermato Lamar come uno degli artisti più influenti della sua generazione, celebrando anche il contributo di Marvin Gaye alla musica.

Kendrick Lamar
Kendrick Lamar – notiziemusica.it

Billie Eilish e Finneas O’Connell fanno la storia

Billie Eilish e suo fratello Finneas O’Connell hanno stabilito un nuovo record, vincendo per la terza volta il premio per la canzone dell’anno con Wildflower. Questo li ha consacrati come i primi nella storia dei Grammy a raggiungere tale traguardo. Durante il suo discorso, Billie Eilish ha criticato l’ICE, affermando che «nessuno è illegale in terra rubata», e ha incoraggiato le proteste contro l’organizzazione. La loro vittoria ha sottolineato una tendenza verso la celebrazione di brani scritti da pochi autori, in contrasto con la crescente collaborazione di grandi team di autori nell’industria musicale.

Nuovi talenti e leggende premiate

Il premio come Miglior Artista Esordiente è andato a Olivia Dean, continuando una tradizione di vittorie femminili in questa categoria. Dean si è distinta con il suo singolo Man I Need e il suo album The Art of Loving, candidandosi già per le prossime edizioni dei Grammy. Aura V, a soli 8 anni, ha stabilito un nuovo record come la più giovane vincitrice di un Grammy nella storia, grazie al suo lavoro con il padre Fyütch in Harmony. Infine, Chick Corea, compianto maestro del jazz fusion, ha vinto postumo il suo 29° Grammy, confermando il suo leggendario contributo alla musica.

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2026 10:16

Maria De Filippi sorprende ad Amici 25: nuove sfide e ospiti d’eccezione