Il FantaSanremo non è più un ‘giuoco’: boom di iscrizioni nel primo giorno per l’edizione 2023

Il FantaSanremo non è più un ‘giuoco’: boom di iscrizioni nel primo giorno per l’edizione 2023

FantaSanremo 2023, superate le 100mila squadre iscritte in un giorno solo: il fantagioco dedicato al Festival è ormai una certezza.

C’era una volta il sogno di “quattro amici al bar”: un fantacalcio basato sul Festival di Sanremo. Inizialmente è stato un divertente diversivo per poche migliaia di persone, 50mila o giù di lì. Era il 2021, la pandemia da Covid dilagava, Sanremo era senza pubblico e Random, per il resto passato nell’anonimato, lasciava il palco dell’Ariston pronunciando la parola magica: “FantaSanremo”. Sono passati quasi due anni da allora, e oggi, in circa 10 ore, l’edizione 2023 ha registrato un numero di squadre iscritte superiore alle 100mila. Chiamatela anche FantaSanremo-mania, ma una cosa è certa: ormai non è più un “giuoco”.

FantaSanremo 2023: un exploit prevedibile

Se le edizioni sanremesi guidate da Amadeus saranno un successone inarrestabile, probabilmente molto lo dovranno anche a quei ragazzi di Porto Sant’Elpidio che hanno avuto l’idea geniale di creare questo gioco. Perché, almeno per quanto riguarda l’interazione sui social, è evidente che Sanremo, senza il fanta, avrebbe risultati perlomeno dimezzati.

Amadeus

D’altronde, i numeri parlano chiaro: la crescita del fenomeno è esponenziale. Se nell’anno zero, il 2020, si erano iscritti in circa 47 persone, e l’anno successivo erano già 47mila, lo scorso anno le iscrizioni totali avevano superato quota mezzo milione (100mila in tre settimane). Un fenomeno straordinario, contagioso, fondamentale per il successo della kermesse. E le proiezioni, a questo punto, con 100mila iscritti in meno di 24 ore, non possono che far pensare al potenziale sfondamento di quota un milione.

I meriti del successo

A rendere possibile l’esplosione a livello nazionale del fenomeno FantaSanremo non è stata solo l’attenzione mediatica, di quei giornalisti più maturi incuriositi dalle varie “papaline” pronunciate sul sacro palco dell’Ariston, bensì proprio l’interesse dei concorrenti, desiderosi di mettersi in gioco anche da questo punto di vista.

Se nel 2021 erano stati in pochissimi a prendere parte alla competizione, nel 2022 tutti, o quasi, si erano divertiti a pronunciare almeno una volta la parola FantaSanremo, anche se magari in maniera limitata, solo sui social. Addirittura c’era chi, come Emma, è sembrato talmente appassionato da ambire più alla vittoria del fantagiuoco (poi arrivata regolarmente), che non del vero Sanremo.

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Insomma, con un coinvolgimento del genere, l’interesse degli sponsor non è mancato, il “giuoco” è diventato un vero e proprio giro d’affari e oggi sembra molto lontano dallo spirito originale della competizione. Nata come un passatempo per “quattro amici al bar”, destinata a diventare il volano per la definitiva rinascita dell’interesse per il Festival della canzone italiana anche tra un pubblico più giovane.