Lutto nel giornalismo, muore iconico critico musicale

Lutto nel giornalismo, muore iconico critico musicale

Un malore improvviso ha portato via il famoso giornalista Ernesto Assante, punto di riferimento per molti artisti.

Il mondo della musica perde uno dei suoi pilastri: Ernesto Assante, storica firma di Repubblica e punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori, è morto a Roma all’età di 66 anni. La notizia arriva direttamente dal sito del quotidiano che lo h accolto per anni, pochi giorni dopo l’ultimo compleanno che il giornalista ha potuto festeggiare.

Il tributo dei grandi artisti

Nella serata di domenica 25 febbraio, Assante è stato colpito da un malore improvviso per cui è stato ricoverato al policlinico Umberto I di Roma. Qui deceduto nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 26 febbraio, lasciando una moglie e due figlie. A confermare la notizia della scomparsa è stato il collega Riccardo Luna, sui siti di La Repubblica e La Stampa.

La scomparsa di Ernesto Assante ha scatenato una serie di omaggi da parte di musicisti e colleghi che hanno voluto ricordare la sua figura. Luciano Ligabue lo ha descritto come una persona che “rispettava la musica” con leggerezza, mentre Dolcenera lo ha definito il “Paul McCartney del giornalismo musicale”.

Gino Castaldo, amico e collega del critico scomparso, lo ha ricordato come un “fratello”. Francesca Michielin scrive invece sui social: “Ciao, Ernesto. Non riesco a crederci. Non so cosa dire ma vorrei ringraziarti infinitamente. Per la cura e il rispetto che hai sempre messo in quello che hai fatto, con cultura, intelligenza, dolcezza, ascolto. Senza mai avere preconcetti, mai. Ci mancherai, tantissimo”.

Su Instagram, Giuliano Sangiorgi ha commentato la morte di Assante scrivendo: Quanta vita insieme, quanta musica, quante parole… parole e parole, pienissime di vita, musica e parole… ancora parole!
Ciao amico mio!“.

Chi era Ernesto Assante?

Nato a Napoli nel 1958, Ernesto Assante ha iniziato la sua carriera giornalistica collaborando con Il manifesto, per poi diventare una delle voci più influenti di Repubblica, dove ha lavorato fino al 2021. La sua penna ha accompagnato i lettori attraverso decenni di storia musicale, raccontando i grandi del rock internazionale e i protagonisti della scena italiana.

Assante non era solo un critico musicale, ma un vero e proprio narratore, capace di divulgare la cultura musicale con uno stile unico e inconfondibile. La sua capacità di raccontare aneddoti e curiosità ha reso la musica più accessibile e vicina al grande pubblico.

Oltre alla musica, Assante aveva una grande passione per la tecnologia, che ha esplorato con lo stesso entusiasmo con cui si avvicinava a un nuovo album o a una nuova band. Ha infatti diretto McLink e Kataweb, dando il suo contributo a portare la cultura digitale in Italia. Tra gli ultimi suoi impegni, il Festival di Sanremo, di cui era da tempo un veterano.

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