Addio a David Zard, uno dei più grandi pionieri della musica italiana

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Il produttore discografico, che aveva appena compiuto 75 anni, è stato uno dei più grandi organizzatori di concerti in Italia degli ultimi anni.

Caratteristica che accomuna i grandi, è quella di non morire mai per davvero. E senza ombra di dubbio, David Zard lo è stato, e tutto ciò che ha fatto nel corso della sua vita per la musica italiana rimarrà per sempre. Pioniere, visionario, genio, chiamatelo come volete: il suo grande amore per l’arte, la sua conoscenza e la passione che lo ha sempre contraddistinto hanno fatto un pezzetto di storia, portando in Italia alcuni dei più grandi artisti internazionali e facendo crescere tantissimo alcuni talenti nostrani.

David Zard: è morto il produttore e impresario musicale

Scomparso il 27 gennaio del 2018 presso il policlinico Gemelli di Roma a 75 anni, David Zard ha sempre avuto chiaro il suo obiettivo fin dagli anni della giovinezza. Nato a Tripoli il 6 gennaio del 1943, negli anni Sessanta era già impegnato a organizzare concerti per la comunità italiana della sua città natale, fino a quando, nel 1967, non fu costretto ad abbandonare la Libia in seguito alla Guerra dei sette giorni.

La fuga, tuttavia, non lo fermò. E anzi, è proprio negli anni Settanta che David comincia a fare sul serio. Cosa aspettarsi, in fondo, da un uomo determinato, passionale e innamorato della musica come lui. Proprio insieme a Angelo Branduardi, del quale fu più che un semplice manager, organizza La Carovana del Mediterraneo, un progetto musicale che consisteva in due tour europei che andavano dall’Italia fino alla Germania, passando anche per Francia, Svizzera, Belgio e Inghilterra.

Poi, dagli anni Ottanta, i primi grandissimi concerti di alcune delle più celebri star internazionali: Michael Jackson, Bob Dylan, Rolling Stones, Madonna, Genesis, Santana, Lou Reed, giusto per citarne qualcuno. Concerti incredibili e memorabili, organizzati quando nessuno forse si sognava di farlo per davvero.

Oltre agli artisti internazionali, nel corso della sua carriera Zard ha lavorato anche con i grandi della musica italiana, come il già citato Branduardi, ma anche con Riccardo Cocciante, Gianna Nannini, Claudio Baglioni e tanti altri ancora. Negli anni Novanta, poi, è la volta dei musical: David diventa produttore musicale di Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, ma prima ancora di Notre-Dame de Paris, celebre opera popolare messa in musica da Cocciante: lo spettacolo ha superato i 15 milioni di spettatori in tutto il mondo, arrivando circa a 4500 repliche rappresentate.

David Zard
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/David-Zard-59899817620/

David Zard: una storia di passione

Non serve certo un genio della musica per comprendere l’importanza di questi nomi ed eventi. David Zard è riuscito a portare nel nostro paese la creme de la creme senza troppi fronzoli. C’è chi dice che lo faceva solo per soldi, in maniera fredda, dipingendolo come un semplice impresario. Ma se è vero che David aveva grandissime capacità manageriali, facilitate anche dalla conoscenza di tantissime lingue, fra cui l’arabo e l’ebraico, chi lo conosceva davvero sa che tutto quello che ha fatto, non l’ha mai fatto solo per soldi.

David Zard era uno che ci credeva. Conosceva le tendenze musicali del momento, studiava, si informava, come diremmo oggi, insomma, era sempre sul pezzo. Certamente dire che lo facesse solo per amore sarebbe falso; ma la sua è una vera storia di passione.

E come è facile capire, sono i risultati che parlano per lui. Un anticipatore dei tempi, con una visione ben netta del futuro, in un periodo dove organizzare concerti di quel calibro sembrava quasi impossibile. Lo rivelò lo stesso David in un’intervista a Tempo del 2007.

«Io ho organizzato concerti quando era quasi impossibile farlo, quando non c’erano stadi, spazi, strutture adatte e la classe dirigente trattava i protagonisti del rock come drogati, capelloni e puzzolenti. Ora che questi ex capelloni sono sindaci, assessori e sono nelle cabine di comando, c’è quasi una lotta per ottenere nel proprio comune il concerto più di grido». 

Parole dalle quali non può che trasparire la passione e l’amore per quello che faceva, nonché la grande voglia di cambiare le cose, di portare in Italia innovazione e divertimento. E a distanza di tanti anni, possiamo confermarlo ancora una volta: David Zard ce l’ha fatta. Eccome.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/David-Zard-59899817620/

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ultimo aggiornamento: 29-01-2018

Lorenzo Martinotti

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