Presentata al Festival di Sanremo 2013, “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri oggi sta vivendo una seconda vita.

A dieci anni dal suo esordio, tra i brani in gara a Sanremo nel 2013, il singolo “A bocca chiusa” oggi vive una nuova era. Un’epoca nuova, che tuttavia non include nessun cambiamento del testo di Daniele Silvestri, ma di un significato più forte che acquisisce grazie al legame con il film di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”.

Daniele Silvestri

Il singolo esordio al Festival di Sanremo 2013

In gara a Sanremo 2013, Daniele Silvestri si esibì sul palco dell’Ariston portando la sua “A bocca chiusa”. Il brano presenta un risvolto prettamente politico, facendo un chiaro riferimento alle grandi lotte sociali e alle manifestazioni per i diritti di lavoratori, pensionati e studenti.

Silvestri parla dei manifestanti, spesso tanto criticati per fare “la figura dei fregnoni”, come canta la canzone. Con un senso ironico racconta dei temi per cui la gente manifesta, sempre i soliti, proprio perché questi temi sono i più ricorrenti.

Ma nonostante gli ostacoli e le difficoltà di chi lotta per i propri diritti, i cortei continueranno sempre perché partecipazione certo è libertà, ma è pure resistenza“.

Daniele Silvestri: “Non sarebbe esistito il film senza la mia canzone”

A dieci anni di distanza dal suo esordio, Daniele Silvestri parla di “A bocca chiusa” come un singolo che sta vivendo oggi una seconda vita. Inserito nel film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” – che ha fatto 13 milioni di euro di incassi – si lega perfettamente alla lotta delle donne che, negli anni ’40, erano oggetto di discriminazioni, vessazioni e violenze. Sia fisiche che psicologiche.

“Non succede spesso a chi fa il mio mestiere che una sua canzone venga trattata con così tanta cura e intensità”, dichiara Daniele Silvestri. Accompagnando una delle scene clou del film, la Cortellesi è riuscita ad inserire la canzone rendendola “perfettamente aderente alla storia che racconta nel film. E la cosa che mi onora è che l’ha voluta a tutti i costi. Il produttore mi ha raccontato che senza la mia canzone, non si sarebbe fatto il film”, racconta il cantautore romano.

Il successo del film “C’è ancora domani”

“C’è ancora domani” chiude una stagione straordinaria per i film al cinema, conquistando il titolo di Film dell’anno dei Nastri d’Argento. L’esordio di Paola Cortellesi alla regia ha conquistato il consenso del grande pubblico, aggiudicandosi ogni giorno maggiore approvazione.

Si accendono i fari sul tema della violenza di genere, con una pellicola ambientata nella Roma del 1946, mettendo a confronto la donna di ieri e la donna di oggi, ancora toccata nel profondo da episodi terribili. Il film tratta la tragica quotidianità di un tempo che per le donne non sembra aver cancellato violenza di genere né discriminazione”.

Di seguito il video del singolo “A bocca chiusa”:

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2023 22:06


Ryan Gosling reinventa una canzone natalizia dedicata a Barbie

“Tutto diventa normale”, tutta la malinconia del brano di Ultimo