Chuck Berry: la storia di uno dei padri del rock’n’roll

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“Se tu volessi dare un altro nome al rock and roll, lo potresti chiamare Chuck Berry” con queste parole John Lennon descrisse una delle figure più emblematiche della musica: scopriamo qual’è stata la sua storia.

Oggi è considerato uno dei padri del rock’n’roll e a lui viene attribuita l’introduzione della chitarra come strumento chiave del genere: ripercorriamo in questo articolo la storia dell’unico e inimitabile genio Chuck Berry, che fece della semplicità e dell’ironia la chiave delle rivolte giovanili degli anni ’50.

Gli esordi e la discografia

Chuck Berry nasce a Saint Louis, il 18 ottobre del 1926. Nei primi anni ’40 è un ragazzo ribelle: con un gruppo di amici si diletta di piccoli furti e vere e proprie rapine, una delle quali lo costringe per diverso tempo in riformatorio.

La posizione abbastanza agiata della sua famiglia gli consente comunque di coltivare la passione musicale e, nel 1955, con la raccomandazione del grande Muddy Waters, il ragazzo presenta a una casa discografica quello che diventerà il primo di una lunga serie di successi: Maybellene.

A seguire l’anno successivo uscirà Roll over Beethoven, pezzo che diventerà un classico intramontabile e che lo consacrerà alle classifiche, oltre che alla storia. A quello che sembrò essere l’apice della carriera dell’artista, con 4 brani all’attivo nei primi 10 posti delle classifiche statunitensi, sopraggiunse improvvisamente un altro terribile scontro con la giustizia: nel dicembre del 1959 fu sorpreso ad avere dei rapporti sessuali con una minorenne, motivo per cui verrà condannato a 3 anni di galera.

Questo motivo non solo procurerà un rallentamento della sua carriera, ma costituirà anche un vero e proprio scandalo che pregiudicherà la vendita dei suoi dischi. L’establishment politico, che fino a questo momento aveva dovuto sopportare che fosse proprio un ragazzo nero a eccitare le folle e ad essere la persona più popolare del momento, inizio a rilassarsi.

La ribalta di Chuck Berry

Quando tre anni dopo Berry uscirà di prigione è praticamente dimenticato come artista. Sarà l’interessamento verso di lui dimostrato dagli altri grandi dell’epoca, come i Beatles, i Rolling Stones e i Beach Boys, a rilanciarlo sul mercato. Tra il 1966 e il 1969 Berry pubblica cinque dischi che però non riporteranno in auge il celebre padre del rock.

Sono gli anni 70, molti artisti che avevano caratterizzato il decennio precedente muoiono in quegli anni, è la fine dell’era hippy, di woodstock, della summer of love. Nel 1972 Berry pubblica My Ding-a-Ling, il brano diventa inaspettatamente un tormentone e il presidente Jimmy Carter inviterà il musicista ad esibirsi alla Casa Bianca.

In seguito ai fatti l giustizia tornerà ancora una volta a bussare da Chuck Berry: il cantante verrà accusato di non aver pagato le tasse pertinenti gli incassi delle sue esibizioni, motivo per cui viene condannato a altri 4 mesi di prigione, e a fare dei concerti benefici per esaurire le ore di servizio civile.

La ribalta di Chuck Berry comprenderà tutto il periodo degli anni ’80 con la sua partecipazione alle più importanti manifestazioni musicali rock, in compagnia di artisti importantissimi tra i quali Eric Clapton e Keith Richards, i quali hanno sempre definito Berry il capostipite del loro genere.

Nel 1990 La carriera del musicista subirà un’altra terribile battuta d’arresto:  viene accusato da alcune donne di aver installato una telecamera nel bagno di un locale di sua proprietà. Durante la perquisizione della polizia sul posto viene trovata anche un ingente quantità di marijuana. Pur non essendo mai accertata la colpevolezza del musicista, Chuck Berry opterà per offire un risarcimento alle signore e sconterà due anni di libertà vigilata.

Chuck Berry: la morte

Chuck Berry muore nel 2017 mentre sta lavorando alla realizzazione del videoclip Big Boys, uscito poi postumo. Alla morte del musicista, che scrisse tra i più importanti pezzi del rock’n’roll accompagnandosi col suo duck walk nel suonare la chitarra, sarà grandissimo il cordoglio all’interno del mondo della musica. Moltissimi musicisti, come ad esempio Mick Jagger e Bruce Springsteen, renderanno omaggio al genio nel periodo successivo alla morte.

Fonte Foto: https://www.facebook.com/ChuckBerry/

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ultimo aggiornamento: 18-10-2017

Alice Antonucci