Marilyn Manson: la biografia dell’artista dannato

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Marilyn Manson: un personaggio criticato ma anche estremamente seguito e venerato. In questo articolo tutto quello che c’è da sapere sul controverso artista.

Marilyn Monroe, l’attrice iconica della bellezza americana, e Charles Manson, lo spietato killer che seminò terrore negli anni 60. La dicotomia tra i due personaggi ossessiona Brian Hugh Warner, un ragazzo dell’Ohio destinato a diventare l’artista più controverso degli anni novanta: Marilyn Manson.

Marilyn Manson: l’infanzia e l’adolescenza del reverendo infernale

Brian Hugh Warner nasce a Canton, in Ohio, il 5 Gennaio 1969. Delle molte storie raccontate dal cantante nella propria autobiografia in cui spuntato un nonno perverso e un padre rigido e violento, la più importante incomincia nella prima infanzia alla scuola cattolica. Qui il futuro Marilyn Manson si scontrerà con i dogmi religiosi impartiti in maniera oppressiva e bigotta: divieto di mangiare dolci, osservanza nei riguardi del vestire, gli vengono fatte analizzare tematiche antireligiose negli album di David Bowie o dei Queen. In Brian scatta qualcosa che resterà per sempre dentro di lui e che influenzerà completamente la sua produzione artistica futura.

Il ragazzo tenta di farsi cambiare scuola e di farsi espellere in un milione di modi, spesso anche molto coloriti: fonda un giornalino dai contenuti pornografici e satirici e contrabbanda tra i banchi di scuola i dischi condannati dagli insegnanti. Nessuna di queste mosse gli procura la tanto desiderata espulsione, dovrà aspettare il trasferimento della famiglia in Florida per frequentare la scuola pubblica.

All’università vuole diventare giornalista e coltiva quindi con grande impegno un impiego in una rivista musicale, esperienza che gli da l’occasione di conoscere personalmente alcuni tra i più noti volti del panorama: tra tutti Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails.

Gli esordi musicali

Sarà proprio Trent Reznor il primo a restare colpito dall’artista e dalla sua band, fondata nel 1989 con Scott Putesky: lo vorrà come spalla in tour e produrrà il suo primo lavoro, A Portrait of an American Family. Per lanciare l’album Manson prende parte anche al tour dei Danzig: esperienza che darà vita nel 1995 all’EP Smells like children, album che avrà un successo inaspettato e che aprirà le porte al primo lavoro di fama mondiale: Antichrist Superstar del 1996.

Il disco viene oggi considerato una vera opera rock, descritta da Manson come un’ispirazione e un tributo al filosofo Friedrich Nietzsche. Contemporaneamente alla diffusione d’immagini del cantante sulle copertine di mezzo mondo, nascono anche le prime proteste contro le tematiche delle sue canzoni: i genitori picchettano i concerti della rockstar che straccia le bibbie durante i suoi selvaggi live, ben presto le loro proteste diventano vere e proprie accuse.

Le accuse mosse a Marilyn Manson

I benpensanti e moralisti fanno di Manson e la su band un capro espiatorio: nel 1997 sarà costretto a mettere a tacere le voci di un suo possibile coinvolgimento nella chiesa di satana, a seguito della nomina a reverendo da parte dello storico fondatore Anton LaVey. Nel 1999 invece, dopo il tragico episodio della Columbine High School, il cantante si vedrà accusato di essere istigatore di violenza nei suoi giovani fans, motivo per la quale prenderà parte al documentario di Michael Moore sulla vicenda.

Parallelamente a questi fatti la produzione di Manson, che è ormai diventato fenomeno commerciale mondiale, si sgonfia della vena antireligiosa dei primi lavori in favore di un sound più glam-rock, che però delude i suoi fans storici. Quello che allora era sembrato l’anticristo in persona oggi ha assunto l’aspetto di un alieno inquietante che con le sue strambe provocazioni cerca in ogni modo di cavalcare l’onda mediatica attorno alla sua figura, spesso scadendo nella banalità e nel grottesco.

Oltre alla posizione fortemente antireligiosa, Manson ha fatto più volte parlare di sé per le prese di posizione contro la politica americana: si è più volte schierato contro il presidente Bush e nel 2017 è tornato a far discutere per il video di Say10, in cui decapita un fantoccio dalle sembianze del presidente Trump.

Progetti televisivi

Oltre alla carriera musicale Manson ha preso parte a numerosi progetti artistici e televisivi tra cui è da evidenziare la sua partecipazione in Strade Perdute, di David Lynch e Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, di Asia Argento. Nel 2004 Manson lavora a quello che avrebbe dovuto essere il proprio esordio alla regia: Phantasmagoria: The Visions of Lewis Carrol. Il film trova non poche difficoltà di distribuzione e nonostante venga diffuso un primo teaser non ufficiale del film (in cui figura tra gli altri Johnny Depp), ad oggi resta ancora accantonato.

Marilyn Manson e Dita Von Teese

Nel 2007, proprio durante la lavorazione di Phantasmagoria, Manson conosce la allora diciannovenne Evan Rachel Wood, giovane attrice di cui Manson si innamora e che farà naufragare il già chiacchieratissimo matrimonio della star con la nota modella Dita Von Teese.

L’unione con la regina del burlesque era incominciata quando Manson le aveva chiesto di partecipare a un proprio videoclip ed era stata ufficializzata nel 2005, quando i due sono convolati in un sontuoso matrimonio officiato dal noto regista Alejandro Jodorowsky. Il matrimonio era però durato solamente un anno, dopo il quale la Von Teese ha più volte dichiarato di non poter più sopportare la relazione extraconiugale del marito. Nel 2010 è naufragata anche l’unione con la Wood, e dal 2012 il cantante è impegnato con la fotografa Lindsay Usich.

Fonte Foto: https://www.facebook.com/MarilynManson/

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ultimo aggiornamento: 09-10-2017

Alice Antonucci

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