L’installazione di Salmo nella Stazione Centrale di Milano ha mandato su tutte le furie l’Aivis, l’associazione per le vittime della starda.

Nuova bufera su Salmo! Che il rapper sia notoriamente un provocatore non è una novità. Stavolta a sollevare un polverone è stata l’installazione pubblicitaria alla Stazione Centrale di Milano per la promozione dell’album Flop. Un’installazione che vedeva un manichino con le sue sembianze investito da un’auto con la scritta Spotify. Installazione che ha indignato l’Aivis, l’Associazione italiana vittime e infortuni della strada.

Salmo
Salmo

L’Aivis contro Salmo

Intervenuta sulla questione la dottoressa Manuela Barbarossa, presidente dell’Aivis, ha parlato cosi a MoW – Men on Wheels: “Si sta passando quel limite che non andrebbe mai passato, cioè di usare strumentalmente tutto. Purtroppo, ci hanno ormai abituati a utilizzare qualsiasi cosa, dal corpo alla dignità, tutto messo sotto forma di spettacolo“.

Parole fortissime che vengnono corroborate dal concerto di ‘deriva esistenziale’, ormai sdoganato quasi ovunque, che potrebbe portarci in una direzione del tutto sbagliata.

Salmo offende le vittime della strada?

Secondo l’Aivis sturmentalizzare un fatto drammatico come un incidente stradale è qualcosa di assolutamente sbagliato. Non può essere merce di scambio la simulazione di un incidente che costi la vita umana: “Stiamo normalizzando l’anormale. Non mi sembra neppure di cattivo gusto, rientra in questa mentalità sdoganata socialmente. Salmo, come tanti altri, riducono tutto a merce“. L’affondo non è solo contro il rapper di Olbia, dunque, ma contro tutti gli artisti e non solo che strumentalizzano fatti di tale gravità. “Lui vorrebbe distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa“, conclude la dottoressa. Arriverà una risposta del cantante di Flop?

Di seguito la sua installazione:

ultimo aggiornamento: 04-10-2021


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