Achille Lauro parla dei suoi genitori su Instagram: il post del cantante

Achille Lauro parla dei suoi genitori: “Sono figlio di gente onesta”

Attraverso un lungo post su Instagram, Achille Lauro ha raccontato il suo rapporto con il padre e la madre: ecco le sue parole.

Achille Lauro continua a essere uno degli assoluti protagonisti di questo inizio 2020. Al centro dei riflettori per i suoi abbigliamenti, ma anche per le sue dichiarazioni, attraverso un lungo post su Instagram il cantante ha voluto chiarire la sua storia e il suo rapporto con i genitori, forse in risposta alle parole rilasciate dal padre in una recente intervista a DiPiù.

Ecco le dichiarazioni dell’artista di Me ne frego sulle sue origini e sulla sua famiglia.

Achille Lauro: il rapporto con il padre e la madre

Sono figlio di gente onesta“, mette subito in chiaro Lauro, “di chi ha sacrificato una vita per il lavoro sopportando per anni di farsi sputare addosso senza mai ricevere nulla“.

In particolare, l’ex trapper spiega che il padre passava il giorno a insegnare per portare i soldi a casa, e la notte era ossessionato dal rimanere condannato a una vita che lui definisce “misera“.

La madre invece ha sempre fatto lavori “umilianti ma caritatevoli“, pur di non far mancare nulla a lui e al fratello: “Ha vissuto per gli altri, andava sulla strada ad aiutare prostitute a salvarsi assumendosi grandi rischi, ospitava a casa bambini di famiglie in difficoltà anche quando noi stessi eravamo disperati“.

La mia rabbia e la mia ambizione nascono dalle umiliazioni“, scrive ancora Lauro, che è conspevole del lungo percorso che ha dovuto affrontare per arrivare dov’è ora.

Achille Lauro
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/AchilleL

Achille Lauro e l’aiuto agli altri

Sono contento quando riesco a fare qualcosa per le persone che ne hanno bisogno“, ha quindi proseguito Lauro, spiegando che parte della sua missione è aiutare gli altri.

Lui che si sente di raccontare non delle storie, ma l’intero documentario di una generazione. “Sono diventato migliore di ieri perché sono già stato chi nessuno sarebbe voluto essere e perché quei ragazzi sono cresciuti avendo come esempio quello che non sarebbero mai voluti diventare“, ha aggiunto Lauro, orgoglioso del suo percorso fino a ora.

Infine, l’artista ha mandato un messaggio riguardante il suo nuovo percorso, che è appena cominciato: “Gloria ai miei ragazzi, a chi è come noi e a chi non c’è più. È ora di aprire il nuovo sipario dove la morte stavolta è soltanto una messa in scena e dove si rimarrà per sempre“.

Di seguito il suo post:

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Sono figlio di gente onesta, di chi ha sacrificato una vita per il lavoro sopportando per anni di farsi sputare addosso senza mai ricevere nulla. Mio padre di giorno insegnava pur di portare a casa quattro soldi e di notte non dormiva ossessionato dal rimanere condannato in una misera vita. Ho visto mia madre fare lavori umilianti ma caritatevoli. Mai dirò che mi ha fatto mancare qualcosa. La mia rabbia e la mia ambizione nasce dalle umiliazioni. Quello che hanno fatto alla mia famiglia mi ha fatto diventare chi sono. Mia madre ha vissuto per gli altri, andava sulla strada ad aiutare prostitute a salvarsi assumendosi grandi rischi, ospitava a casa bambini di famiglie in difficoltà anche quando noi stessi eravamo disperati. Sono contento perche è anche grazie a quello che abbiamo passato se sono qui e, nonostante abbia avuto un rapporto difficile con la mia famiglia, sono felice perché oggi mio padre ha conquistato quello per cui ha vissuto e mia madre ha un ruolo importante al mio fianco. Il mio nome è famoso perchè tutti hanno conosciuto me quando dormivo in una macchina, quando vivevo in uno squallido hotel a Boccea, quando avevo paura per mia madre, quando a Val Padana c’erano quei ragazzi e oggi sono rimasti solo ritratti sui muri e fiori. Sono contento quando riesco a fare qualcosa per le persone che ne hanno bisogno tra cui alcuni dei ragazzi cresciuti con me fin da piccoli, protagonisti delle mie storie vere e del mio successo, che ancora oggi vivono un disagio che alcuni sono solo capaci di raccontare. No cantastorie. Documentario di una generazione. Sono diventato migliore di ieri perchè sono già stato chi nessuno sarebbe mai voluto essere e perchè quei ragazzi sono cresciuti avendo come esempio quello che non sarebbero mai voluti diventare. Gloria ai miei ragazzi, a chi è come noi e a chi non c’è più. È ora di aprire il nuovo sipario dove la morte stavolta è soltanto una messa in scena e dove si rimarrà per sempre.

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FONTE FOTO: https://www.facebook.com/AchilleL

ultimo aggiornamento: 20-02-2020