A tu per tu con Leonardo Lamacchia, alla ricerca delle chiavi del suo mondo

Perché i Green Day si chiamano così?

Leonardo Lamacchia si confida ai microfoni di NM: “Sanremo? È sicuramente l’inizio di un percorso, la cosa più importante è non deludere se stessi, più che le aspettative“.

A tu per tu con Leonardo Lamacchia, grande rivelazione dello scorso Festival di Sanremo, ormai in rampa di lancio con Le chiavi del mio mondo.

A tu per tu con Leonardo Lamacchia

Toglimi subito una curiosità: che porte aprono “le chiavi del tuo mondo”, immerso come tutti in una realtà così instabile, la stessa che tu, anche con un pizzico di ironia, canti nel tuo album?

Queste chiavi aprono sicuramente un mondo fatto di passioni e di determinazione, un mondo in cui la musica fa da padrona e in cui sono me stesso al 100%.

Le chiavi le hai trovate nella musica o hai solo scelto di cantarle?

La musica è molto importante in questo mondo, è un canale di comunicazione attraverso il quale riesco ad esprimermi al meglio e a raccontare tutte le storie e le instabilità quotidiane.

La finale del Festival di Sanremo è sicuramente il traguardo più grande che hai raggiunto: parlaci di questo viaggio, dalla decisione di concorrere fino alla gran serata e agli applausi dell’Ariston.

E’ stato il percorso più formante della mia vita ed è avvenuto quasi tutto per caso. Dopo aver scritto il pezzo insieme a Gianni Pollex e Mauro Lusini, decidemmo di partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani. Sapevo che sarebbe stato quasi impossibile arrivare sul palco dell’Ariston, perciò ho vissuto ogni step del percorso come un punto di partenza senza preoccuparmi di ciò che sarebbe successo dopo. Da quasi 800 siamo diventati 60, poi 12 e poi l’Ariston. Mi ci è voluto un po’ di tempo per realizzarlo. Quel palco è incredibile, non riuscirei mai a spiegare cosa si prova a stare li e cosa ho provato durante quella settimana meravigliosa.

Dopo l’esperienza al Festival c’è per tutti un grande bivio: la paura di poter fare peggio e deludere le aspettative (e quindi sprecare una grande occasione) e la voglia di fare di più. Quanto è difficile non prendere la prima via?

E’ sicuramente l’inizio di un percorso, la cosa più importante è non deludere se stessi, più che le aspettative

Programmi per il 2018?

Siamo a lavoro su nuovi brani e nuove storie da raccontare, sicuramente non ci fermeremo mai.

 

 

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ultimo aggiornamento: 13-07-2017

Nicolò Olia