Zucchero confessa: “Ho sofferto di attacchi di panico”

Zucchero confessa: “Ho sofferto di attacchi di panico”

Zucchero ha confessato di aver sofferto di attacchi di panico, ma di averli saputi combattere: ecco le sue dichiarazioni a Repubblica.

Anche Zucchero ha sofferto di attacchi di panico! Lo ha confessato lo stesso bluesman emiliano in un’intervista al quotidiano la Repubblica. Sembra incredibile, ma anche un artista del suo calibro ha avuto diversi problemi in passato prima di salire sul palco. Oggi Sugar ha però imparato a convivere con questo problema, e anzi a tenerlo sotto controllo. Ecco il suo racconto, che inizia da alcuni show degli anni Ottanta…

Zucchero racconta le sue crisi di panico

Il primo episodio di panico del bluesman emiliano è avvenuto negli anni Ottanta, prima di suonare in un concerto non certo di primissimo piano. In quel momento il panico fu tale da non permettergli di iniziare lo show.

Zucchero

Anche negli anni successivi, quando la fama ha iniziato ad arrivare, Sugar non è riuscito a tenere a bada questo problema. Spiega l’artista: “Fu terribile. Prima di un concerto al Cremlino e un’altra volta, quando fui invitato a cantare a Wembley per un tributo a Freddie Mercury. C’erano i Queen, David Bowie, Elton John, George Michael. Stavo malissimo. Sudori freddi“.

Zucchero in clinica per superare gli attacchi di panico

L’artista di D.O.C. ha quindi confessato che, dopo essere stato colto dagli attacchi di panico durante un tour mondiale, ha preso la decisione di farsi ricoverare in una clinica di Pisa specializzata nella cura di patologie legate alla depressione.

In quel momento scelse di annullare tutti i contratti e ricoverarsi. Una decisione che si rivelò fatale: “Vidi una vecchia in un corridoio che urlava che voleva uscire e mi sono spaventato. Rischiavo di fare la stessa fine. E allora decisi di tornarmene a casa“. A quel punto qualcosa è scattato in lui e, con l’aiuto di amici e parenti, è riuscito a vincere la paura delle crisi di panico.

Di seguito il video di Spirito nel buio: