X Factor 10, polemiche dopo la terza puntata di audizioni

Messa in archivio la terza puntata di X Factor 10: ancora audizioni e qualche critica per uno dei gruppi salito sul palco. Ecco perché

Ieri sera su Sky Uno è andata in scena la terza puntata dedicata alle audizioni di X Factor 10: ce ne sarà una quarta, al contrario di quanto previsto prima dell’inizio del talent musicale. Un appuntamento ricco di sorprese e di emozioni, anche di polemiche. Proprio uno dei momenti apparentemente più riusciti ha portato più di una critica al programma: nello specifico si tratta delle Coraline, tre sorelle in gara per un posto tra le band. Una famiglia numerosa alle spalle, dato che le ragazze hanno tre fratelli: e proprio quando vengono inquadrati i genitori il pubblico riconosce nel padre delle tre Pietro Orlandi, fratello della sfortunata Emanuela, protagonista di una delle pagine di cronaca nera peggiori della storia del nostro Paese. Non si fa cenno  a questa storia: sul palco le tre ragazze convincono per la loro esibizione e basta.

Agnelli in piedi per le Coraline

Specialmente Manuel Agnelli, che addirittura si alza in piedi dopo che le Coraline finiscono di cantare un pezzo dei Korn. Tante storie personali particolari: come quella della ventenne Caterina, la cui anoressia ha rischiato di compromettere la sua passione per la musica. Il canto l’ha salvata e sul palco con Summertime Sadness di Lana Del Rey ha ottenuto complimenti e quattro sì.

Convince Alessandra Fortes Silva, metà siciliana, metà africana, stupisce Sarah, capelli rosa e lirica punk. Ovviamente, però, non sono mancati i no e le bocciature senza appello. Il più cattivo? Più che Manuel Agnelli forse Alvaro Soler.

Il critico Alvaro

Se nelle prime puntate era sembrato il leader degli Afterhours il più diretto e ‘cattivo’, con il passare delle audizioni è venuto fuori un Alvaro Soler molto precisino nei suoi giudizi. Nonostante tra una critica e l’altra abbia cercato di abbozzare un sorriso, le parole sono arrivate a destinazioni in maniera poco filtrata.

E i giudizi negativi spesso sono comunque stati unanimi: come quelli per Simone, che nonostante i quattro anni di canto ha lasciato perplessi per per la rock band Neim, che non ha affatto convinto nella rilettura dei Beatles nello stile dei Muse.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 30-09-2016