Serena Brancale esplora radici, emozioni e contaminazioni sonore nel suo nuovo album ‘Sacro’, un viaggio musicale tra tradizione e modernità.
Con il suo nuovo album Sacro, Serena Brancale offre un’esperienza musicale ricca e variegata, che unisce emozioni personali e sonorità disparate. L’artista ha scelto tre parole per descrivere l’opera: “spicy, femmina, famiglia”. Queste parole catturano l’essenza di un progetto che celebra la vita, le radici e le emozioni, riflettendo il percorso personale e artistico di Serena.
Il disco include collaborazioni di rilievo, come quella con Alessandra Amoroso, e brani che segnano momenti significativi della sua carriera, come Qui con me, presentato al Festival di Sanremo. Serena Brancale, premiata con il Powerhouse Award ai Billboard Women in Music, dimostra ancora una volta la sua capacità di fondere diversi generi musicali, dalla salsa al jazz, mantenendo una forte connessione con le sue radici pugliesi.
Un album di festa che omaggia le radici familiari e personali
Sacro si presenta come un album ricco di contrasti, capace di alternare momenti di festa a riflessioni più intime e nostalgiche. Serena Brancale ha dedicato molti brani alle sue radici e alla sua famiglia, in particolare alla madre, scomparsa recentemente. Il brano Qui con me, portato al Festival di Sanremo, rispecchia questo connubio tra amore e nostalgia, rappresentando una delle fasi più delicate e intense della vita dell’artista.

“Mi chiedevo se sarei riuscita a trasmettere il messaggio riuscendo a cantarla bene”, ha dichiarato Serena riguardo alla difficoltà emotiva di esibirsi con questa canzone. La presenza di questo pezzo all’interno dell’album testimonia il coraggio dell’artista di affrontare e condividere le sue emozioni più profonde.
Un mix di generi musicali che esaltano la versatilità artistica
L’album abbraccia una vasta gamma di generi, evidenziando la versatilità di Serena come musicista. Sacro si apre con Maria, un brano che unisce salsa e nostalgia, dedicato alla madre dell’artista. La varietà di stili musicali continua con contributi di artisti come Gregory Porter e Sayf nel brano Come un’ora. Serena spiega: “Credo sia bello il fatto che ci siano tanti colori” nell’album, che spazia dalla chacarera al flamenco, passando per il jazz e il soul. Nonostante la varietà, la presenza di un’attitudine jazz per l’improvvisazione riesce a dare coesione al progetto.
Il legame con la Puglia
La Puglia gioca un ruolo centrale in Sacro, non solo come fonte di ispirazione musicale, ma anche come luogo di appartenenza e identità. Serena sottolinea quanto la musicalità del dialetto e la cultura del Sud permeino il suo lavoro: “La musica non è solo nella canzone ma anche nei vicoli della città quando la gente parla”.
Questo legame con la terra natale arricchisce l’album di autenticità e profondità culturale. Il SACRO TOUR, che partirà da Londra il 30 aprile, porterà Serena in diverse città europee, tra cui Madrid, Barcellona e, ovviamente, Bari. Un viaggio che promette di portare l’essenza di Sacro a un pubblico internazionale, celebrando le radici italiane e l’universalità della musica.