Sanremo 2019, Mauro Pagani (pres. giuria d’onore) risponde a Ultimo

Mauro Pagani, il musicista presidente della giuria d’onore di Sanremo 2019, risponde alle polemiche sulla vittoria di Mahmood.

Nel vortice mediatico successivo alla vittoria di Mahmood a Sanremo 2019 sono finiti anche i membri della giuria d’onore, che nel loro giudizio hanno valutato il brano del cantautore di origini egiziane migliore rispetto a quello di Ultimo, di fatto ribaltando il voto popolare insieme alla sala stampa.

Mauro Pagani, presidente di quella giuria con un curriculum alle spalle di grande prestigio, ha voluto rispondere alle polemiche infiammate dalle dichiarazioni di Ultimo e da quelle di personaggi che con la musica hanno poco a che vedere. Ecco le sue considerazioni.

Sanremo 2019, Mauro Pagani sulle polemiche

Intervistato da Rolling Stone Italia, l’ex PFM si è detto offeso per un livello così grande di disinformazione. Con grande lucidità, l’artista ha analizzato punto per punto cosa non va nelle discussioni: in primis, al Festival di Sanremo si giudica la canzone, non il cantante; in secondo luogo, il regolamento di Sanremo viene pubblicato mesi prima e il pubblico sapeva il peso che aveva il proprio voto.

Tra l’altro, sottolinea Pagani, questo mix tra voto popolare e giuria d’esperti è stato scelto per evitare che la vittoria del Festival potesse essere oggetto di eccessive manipolazioni. Basti pensare ai tanti brogli di quando si votava con le schedine del totip.

Pagani punta il dito anche con i vertici Rai, che non hanno preso le difese di una giuria scelta da loro. Tralasciando il suo percorso, evidentemente musicale, l’artista sottolinea come tutti i giurati chiamati a comporre la ‘sua squadra’ abbiano avuto esperienze nel campo della musica, della radio o della televisione nella loro carriera.

Mauro Pagani
Fonte foto: https://www.facebook.com/Mauro-Pagani-114648707922

Mauro Pagani su Ultimo e Mahmood

L’amico e collaboratore del grande Fabrizio De André, ha quindi voluto dare un consiglio a Ultimo: “Imparare a perdere è imparare a fare il proprio mestiere e a vivere. Anche i Beatles o Bowie non hanno avuto solo successi, e lo hanno accettato. E che un artista che l’anno prima vince Sanremo Giovani e l’anno dopo non riesce, sarebbe auspicabile che non protestasse, soprattutto se il regolamento è rimasto lo stesso“.

Pagani ha anche analizzato il perché della vittoria di Mahmood, sottolineando come l’artista canti davvero bene (è stato votato come il migliore anche dagli altri concorrenti in gara). Inoltre, l’arrangiamento del pezzo era il più moderno. Insomma, non ha certo vinto un brano qualunque: “Soldi è una piccola meraviglia davanti a cui bisognerebbe avere l’intelligenza di fare i complimenti e basta“.

Di seguito il video dell’esibizione di Mahmood con Soldi:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/Mauro-Pagani-114648707922

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ultimo aggiornamento: 12-02-2019