Sanremo 2020: Rancore rappresenta l’altra faccia del rap italiano

Sanremo 2020: Rancore rappresenta l’altra faccia del rap italiano

Rancore a Sanremo 2020 con Eden: la prima volta da solista del rapper romano che nel 2019 aveva affiancato Daniele Silvestri.

Al Festival di Sanremo 2020, diretto da Amadeus, ci sarà una buona rappresentanza di rapper, anche di diversa estrazione. Per quel che riguarda il conscious rap, si ripresenta sul palco dell’Ariston Rancore. Un artista giovane ma che ha già fidelizzato numerosi fan, pronto a conquistarne di nuovi e a stupire chi ancora non lo conosce, o magari non lo ritiene un Big.

D’altronde, la sua Eden è già parsa alla stampa specializzata come una delle canzoni più intriganti del lotto delle 24, pronta a conquistare almeno i premi per il Miglior testo e magari anche quello della Critica. E sarebbe il secondo di fila per il giovane artista romano…

Rancore: Eden

Eden è una sorta di poema in musica. Un testo lungo, complesso, ermetico, nella miglior tradizione di Tarek. Una critica senza edulcorazioni all‘America, il paese delle contraddizioni.

Microfono rapper

Musicalmente è un pezzo hip hop di stampo classico ma dal sound contemporaneo, lontano comunque dalle chitarre rock per cui hanno propeso Anastasio e Junior Cally. Chissà se questa si rivelerà una scelta vincente o meno.

Rancore a Sanremo

Per il rapper sarà la prima volta in gara ufficialmente al Festival di Sanremo. Eppure, chi ha assistito alla kermesse anche lo scorso anno ricorderà bene la sua presenza al fianco di Daniele Silvestri, con una strofa molto bella in Argentovivo.

Anche per questo possiamo dire che Rancore ha già conquistato, almeno in parte, un Premio della Critica. Quella del 2020 sarà però una partecipazione più importante per lui. Sul palco dell’Ariston Tarek si gioca infatti la chance di poter diventare uno dei rappresentanti principali di un rap diverso. Magari un rap che potrà convincere anche il pubblico tipico sanremese.

Di seguito il video di Sangue di drago:

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