Pearl Jam, Let’s Play Two: la recensione dell’album che illumina la carriera

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Per i Pearl Jam Let’s Play Two è il testamento musicale: diciassette canzoni per raccontare la carriera della band.

Prima il film in un DVD imperdibile, poi il disco: i Pearl Jam con Let’s Play Two hanno ribadito la loro importanza sulla scena musicale internazionale. Nel disco sono raccolte le canzoni dei due concerti del 20 e 22 agosto 2016 al Wrigley Field di Chicago, e come noto i Pearl Jam dal vivo sono una garanzia.

Pearl Jam, Let’s Play Two: recensione

La scaletta presenta per gran parte canzoni antecedenti al 1998,lì dove si nasconde forse la vera anima del gruppo. L’apertura è affidata a Low Light che onestamente parlando non brilla da un punto di vista dell coinvolgimento e dell’esecuzione. Gli animi iniziano a scaldarsi con Better Man e con Elderly woman behind the counter in a small town. Il concerto vero e proprio, lo spirito rivoluzionario dei Pearl Jam inizia a prendere forma con Last Exit. Dopo una Black sotto tono arriva forse la prima vera esibizione alla Pearl Jam con Corduroy. Given To Fly prepara il pubblico al primo dei successi storici in scaletta, Jeremy che dal vivo rende ancora di più. Emotivamente devastante l’accoppiata in rapida sequenza Release-Alive con la seconda non pulitissima ma coinvolgente. All The Way è la classica ballata che anticipa la chiusura, quella che tirare il fiato prima del gran finale, la canzone che forse più di ogni altra vuole veicolare un messaggio. E il gran finale è I’ve Got A Feeling.

Diciassette canzoni in grado di riassumere una carriera, di presentare e valorizzare i successi storici e le innovazioni della band. Non raggiunge il livello del DVD ma anche l’album dice la sua.

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ultimo aggiornamento: 25-10-2017

Nicolò Olia

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