Michele Bravi torna con un nuovo concept album

Michele Bravi torna con un nuovo concept album

Il nuovo concept album di Michele Bravi si intitola  “Tu cosa vedi quando chiudi gli occhi” ed è ispirato agli scritti di Oliver Sacks.

Tu cosa vedi quando chiudi gli occhi uscirà il prossimo 12 aprile. C’è molta curiosità intorno al nuovo concept album di Michele Bravi: il cantante ha rivelato che, per scriverlo, si è liberamente ispirato alle opere di Oliver Sacks, neurologo e scrittore di fama internazionale.

In una lunga intervista Michele ha parlato della sua ultima fatica discografica e del blocco artistico che lo ha tenuto fermo per ben 2 anni.

Il blocco artistico di Michele Bravi

L’ultimo album di Miche Bravi, “Geografia del buio, è uscito 3 anni. Il cantante spiega così la sua lunga assenza dalla scena musicale: “Mai sono stato troppo famoso per la velocità nello scrivere un disco, stavolta ho avuto un blocco artistico per due anni.

Poi, fortunatamente, è riuscito ad uscirne: “Un’amica scrittrice mi regala ‘La via dell’artista‘ di Giulia Cameron, un corso di 12 settimane che ti aiuta a riconnetterti con il tuo artista interiore. Appena apri il libro sigli un contratto con te stesso: ero disperato, ero convinto di aver detto tutto nel disco precedente.”

Mi arrendo: siglo questo contratto di 12 settimane, faccio tutti i compiti, tra cui scrivere una lettera al tuo capo, ovvero l’artista che non va più in ufficio. Gli esercizi erano i più diversi: sono stato asceta, durante la settimana in cui stavo facendo il tour, poi il sarto, un funerale…e non ho finito le 12 settimane, ne ho fatte solo 5. “

È stato un gioco molto utile: ha sbloccato la scrittura in un momento in cui avevo riscoperto Oliver Sacks, con il libro Musicofilia che mi ha acceso qualcosa.” – conclude Michele – “Lui racconta cosa significa avere la difficoltà di riconoscere i volti e doversi appoggiare ad altro. Sacks fa un’analisi di cosa significa percepire la difficoltà in maniera diversa.”

La pressione sugli artisti più giovani

Michele Bravi (ph. Alek Pierre)

Michele nel corso dell’intervista ha poi parlato della pressione che i giovani artisti devono subire quotidianamente: “La musica ha spesso ritmi oppressivi, c’è poca educazione nei confronti dell’artista. Sento molto il tema di Sangiovanni, lo sento forte“.

Gli artisti che vediamo ora, molto esposti, sono molti giovani. Immagino che ci sia molto da processare. Io ad Amici sono un ascoltatore e cerco di dare la mia opinione.” – sottolinea il cantante – “E’ un lavoro molto complicato, i talent sono cambiati, i ragazzi sono cambiati. Ora la musica è molto portatile e i meccanismi che la governano sono più strutturati.”

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