Lisa Lelli è una professionista attiva da oltre vent’anni tra teatro, musica e progettazione creativa. Art director, scenografa e autrice, ha costruito nel tempo un percorso articolato, sviluppato in gran parte dietro le quinte e caratterizzato da ruoli di coordinamento e direzione artistica.
Di origine toscana, si trasferisce a Bologna a 17 anni e successivamente a Roma, dove vive da oltre vent’anni. La sua identità professionale emerge progressivamente attraverso esperienze che attraversano linguaggi diversi: teatro, televisione, musica, comunicazione digitale e progettazione di spazi.
La formazione teatrale tra Bologna e Roma
Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, Lisa Lelli avvia un percorso di formazione nel teatro e nella recitazione. Tra il 2001 e il 2004 approfondisce studi e pratiche a Roma, alternando palcoscenico e audiovisivo.
In ambito teatrale lavora come attrice per due anni nello spettacolo “Nessuno” di Massimiliano Bruno. Collabora inoltre come coautrice e interprete a progetti teatrali con Paolo Jannacci, sotto la regia di Giorgio Gallione. Si tratta di produzioni inserite nella tradizione del teatro-canzone e della satira civile, con attenzione a temi di attualità politica e sociale.
Queste esperienze si collocano in una linea culturale che richiama il lavoro di Giorgio Gaber e del teatro impegnato. La critica accoglie positivamente i progetti, riconoscendone la qualità autoriale.
Parallelamente è attiva in ambito televisivo come coautrice del programma “Parla con me” di Serena Dandini e di due edizioni del Concerto del Primo Maggio per la Rai. Partecipa inoltre a cortometraggi e fiction, tra cui l’ultima puntata della serie Boris, prima di orientare progressivamente il proprio percorso verso ruoli meno esposti.
L’esperienza come autrice e la scrittura satirica
Accanto alla recitazione, Lisa Lelli sviluppa un’attività significativa come autrice di testi satirico-politici e di denuncia sociale. Collabora alla scrittura di contenuti per il talk show “Parla con me” e partecipa a progetti orientati alla riflessione critica.
Nel 2004 riceve il Premio Gaber come coautrice dei testi. Il riconoscimento valorizza un percorso fondato su satira, impegno civile e sperimentazione linguistica. In questo contesto collabora anche con figure come Curzio Maltese.
Questa fase consolida il suo profilo come autrice e progettista culturale, prima della progressiva transizione verso la direzione artistica e la gestione creativa.
L’incontro professionale con Daniele Silvestri
Il legame con Daniele Silvestri si sviluppa anche sul piano professionale. Nel tempo Lisa Lelli assume diversi ruoli all’interno dei progetti legati al cantautore. Tra le attività svolte figurano l’art direction, la consulenza e la gestione dell’immagine, il coordinamento della comunicazione, il web copywriting e lo sviluppo del merchandising. Il suo lavoro integra dimensione creativa e organizzativa. L’obiettivo è mantenere coerenza tra identità artistica, comunicazione pubblica e rappresentazione visiva.
La costruzione della presenza digitale
Nel 2009 propone un rinnovamento strutturale della presenza online di Daniele Silvestri. Il sito ufficiale viene trasformato in uno spazio editoriale dinamico. Nello stesso periodo avvia la trasmissione in diretta dei concerti, in una fase in cui la tecnologia rendeva queste pratiche meno immediate rispetto a oggi.
Parallelamente costruisce una presenza sui social network che cresce nel tempo fino a consolidarsi in una comunità ampia e attiva. Un elemento distintivo è la produzione di fotografie e filmati realizzati dal palco, in particolare nei momenti finali dei concerti. Questa scelta contribuisce a definire uno stile riconoscibile.
Il lavoro sulla comunicazione digitale riceve anche un riconoscimento nazionale in occasione di un’edizione del Festival di Sanremo, grazie a una strategia social premiata per efficacia.

Progetti musicali e coordinamento creativo
Nel tempo le competenze di Lisa Lelli si estendono al coordinamento di progetti complessi. Contribuisce in modo rilevante alla nascita e allo sviluppo del progetto del Trio Fabi Silvestri Gazzè, occupandosi della promozione e dell’art direction complessiva.
Uno degli elementi ricorrenti nel suo lavoro è la capacità di mettere in relazione persone e competenze. Si occupa della selezione di figure professionali come registi, montatori, graphic designer, sviluppatori web, fotografi e staff social. Cura, inoltre, la coerenza dei contenuti e del linguaggio utilizzato nei diversi ambiti.
Il suo intervento riguarda anche la progettazione dei visual per i tour. In produzioni come S.C.O.T.C.H. e Il Padrone della Festa, contribuisce allo sviluppo di materiali video e contenuti visivi utilizzati dal vivo, mantenendo coerenza tra musica e scena.
Allestimenti e progettazione degli spazi
Accanto alla comunicazione, Lisa Lelli dedica attenzione alla trasformazione degli spazi. L’allestimento viene concepito come parte integrante della narrazione musicale.
Un esempio è il tour Teatri 22, realizzato insieme alla scenografa Federica Luciani. L’idea è riprodurre sul palco un ambiente simile a una sala di registrazione, con tappeti, sedie, mobili e lampade. Lo spazio viene pensato come un ambiente abitabile, in cui gli artisti possano sentirsi a proprio agio.
La stessa impostazione torna nel progetto Il Cantastorie recidivo, dove scenografie e oggetti contribuiscono a creare un’atmosfera intima e coerente con il contenuto musicale.
Tra i progetti più significativi figura anche il restyling del Terminal 2 Studio di Roma. L’intervento trasforma un ambiente neutro in uno spazio con una propria identità. In questo contesto la luce assume un ruolo centrale, considerata determinante nella percezione e nell’esperienza dello spazio.
Il profilo professionale di Lisa Lelli oggi
Lisa Lelli, moglie di Daniele Silvestri, è una professionista attiva in ambiti che comprendono organizzazione, comunicazione, gestione di processi creativi e progettazione di spazi. Il legame con il cantautore rappresenta una parte del suo percorso, ma non ne esaurisce la complessità.
Il suo profilo si distingue per la capacità di integrare linguaggi diversi, coordinare team e mantenere coerenza tra musica, immagine e scena. Un percorso costruito nel tempo, attraverso esperienze che spaziano dal teatro alla direzione artistica contemporanea.