Mika scrive una lettera per Beirut: “Ti risolleverai, come sempre hai fatto. E io sarò lì”

Mika scrive una lettera per Beirut: “Ti risolleverai, come sempre hai fatto. E io sarò lì”

La lettera di Mika per Beirut, la città che gli ha dato i natali: le splendide parole del cantante a pochi giorni dall’esplosione che ha devastato la capitale del Libano.

Passano i giorni, ma il dolore per Beirut non scompare. Sull’orlo di una guerra civile, la città prova a reagire, tra mille difficoltà. E c’è chi, anche a distanza, condivide le sofferenze atroci degli abitanti della metropoli mediorientale. Tra questi Mika, che a Beirut ci è nato e che vanta origini libanesi da parte di madre. Proprio per questo il cantautore ha voluto condividere una sua lettera per Beirut, pubblicata dal Corriere della Sera il 9 agosto.

La lettera di Mika per Beirut

Mia cara Beirut“, scrive il giudice di X Factor 2020, “mi sento al tempo stesso così vicino e così lontano da te“. Sentimenti contrastanti per l’artista, che sente la vicinanza alla propria città “devastata dall’apocalisse“, ai suoi fratelli e alle sue sorelle, nei cui occhi intravede il terrore e le lacrime.

Mika

Allo stesso tempo, però, si sente così lontano da Beirut, e non riesce a smettere di pensare al rumore assordante delle due esplosioni, alle grida delle famiglie in lutto e delle vittime frastornate, che si confondono con le sirene spiegate delle ambulanze nel cuore della notte.

Mika: le parole per Beirut

L’artista nato a Beirut cita quindi il poeta libanese Khalil Gibran: “Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte“. Perché da mesi Beirut aveva imboccato di nuovo la via della notte, tra divisione, conflitti alle frontiere, corruzione, impotenza dei governanti, crisi monetarie da cui è scaturita miseria nelle famiglie, e poi la maledetta pandemia del Covid. E poi le esplosioni, per il cantautore simbolo di un sistema che va a pezzi.

Dicono che la catastrofe sia un tragico epilogo“, conclude Mika, “l’ultima di una serie di disgrazie. Dopo la notte arriverà l’alba. Conosco la tua resilienza, la tua forza, lo spirito di solidarietà nutrito dall’amalgama di culture che contraddistingue questa terra a metà strada tra il mondo arabo e l’Europa. Domani ti risolleverai come hai sempre fatto. La musica tornerà a risuonare dalle finestre, i corpi danzeranno tra i tavoli all’aperto, i profumi si spanderanno dalle cucine. E io sarò lì“.

Di seguito il video di Tomorrow:

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