Grateful Dead, le canzoni migliori del gruppo di Jerry Garcia: da Case Jones a Uncle John’s Band.

I Grateful Dead sono stati sicuramente uno dei gruppi rock più insoliti di tutti i tempi. Nato nello sconvolgimento controculturale degli anni ’60, il gruppo è stato indissolubilmente legato al Flower Power, alla pace e all’amore – nonostante il fatto che alcune delle loro canzoni contengano elementi molto cinici.

La musica del gruppo era un amalgama di elementi rock, folk, blues, country e jazz che si prestavano perfettamente a lunghi passaggi improvvisativi nei loro spettacoli dal vivo. Eppure molte delle loro migliori canzoni sono brevi e mirate, mostrando un senso di artigianalità musicale che potrebbe non aspettarsi dalla più grande jam band del mondo.

Grateful Dead, le canzoni più amate

Iniziamo la nostra lista con Casey Jones, brano contenuto in Workingman’s Dead, pubblicato nel 1970.

Il video di Casey Jones:

La linea di apertura di Casey Jones è iconica, in quanto questo brano fu apparentemente ispirato dall’attuale ingegnere del treno Casey Jones, ma non ci sono prove storiche che suggeriscano che Jones stesse effettivamente “guidando quel treno, pieno di cocaina“.

Passiamo a Truckin‘, presente nell’album American Beauty, pubblicato nel 1970.

Il video di Truckin:

Truckin‘ è stato il singolo più autorevole dei Grateful Dead prima della performance a sorpresa di Touch of Grey. Rappresenta decisamente un’anomalia, in quanto la canzone è stata scritta da tutti e quattro i principali scrittori del gruppo. Il brano trae spunto dalla loro vita sulla strada, usandola come metafora per negoziare i cambiamenti della vita.

Musicalmente la canzone era un mix casuale e presentava chitarre triple che sono un marchio della band. Nel 1997, la Library of Congress ha riconosciuto questa canzone come un tesoro nazionale.

Grateful Dead Jerry Garcia
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/gratefuldead

C’è, poi, Touch of Grey, brano contenuto in In the Dark, album pubblicato nel 1987.

Il video di Touch of Grey:

Dopo una carriera trascorsa da outsider nel mondo della musica (sebbene con un enorme seguito), il gruppo ha sorpreso tutti, inclusi se stessi, inserendo un singolo di successo nelle classifiche mainstream. Il brano, infatti, fa leva su struttura pop che ha permesso alla band di ritrovarsi, in classifica, nella Top 10.

Grateful Dead, Friend of the Devil e Uncle John’s Band

Friend of the Devil è contenuta nell’album American Beauty, pubblicato nel 1970.

Il video di Friend of the Devil:

Un altro classico di American Beauty, Friend of the Devil è una canzone acustica relativamente semplice. Il testo è lontano dall’immagine di pace e amore veicolata, in precedenta, dalla band, che racconta la storia di un uomo in fuga dalla legge che fa un accordo con il diavolo.

Mi sono imbattuto nel diavolo, piccola, mi ha prestato venti banconote/Ho passato la notte nello Utah in una caverna sulle colline“, proclama il protagonista disperato, ma aggiunge, “Sono corso giù all’argine ma il diavolo mi ha sorpreso lì/Ha preso la mia banconota da venti dollari ed è svanito in aria“.

Infine, citiamo Uncle John’s Band, brano presente in Workingman’s Dead del 1970.

Il video di Uncle John’s Band:

Uncle John’s Band arriva al culmine della produzione della band, caratterizzato da una forte melodia su uno scarso supporto acustico. Il testo attinge dai tumultuosi cambiamenti sociali di quel tempo, ma lascia intuire ancora l’ottimismo degli anni ’60.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/gratefuldead

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ultimo aggiornamento: 09-08-2020


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