Nessuno come l’Italia: per la prima volta un paese ha vinto nello stesso anno gli Europei di calcio e l’Eurovision Song Contest.

I Maneskin e l’Italia di Mancini hanno segnato un record straordinario: nessuno era mai riuscito a vincere nello stesso anno l’Eurovision Song Contest e gli Europei. La doppia vittoria arrivata tra maggio e luglio ha dunque regalato all’Italia un primato che nessuno potrà più battere, ma al massimo eguagliare. A dare l’annuncio ufficiale di questa chicca è stato l’account ufficiale dell’Eurovision, in fibrillazione anche per l’organizzazione dell’edizione 2022 della kermesse, che si terrà proprio nel nostro paese.

Primato Italia: nessuno aveva mai vinto l’Eurovision e l’Europeo nello stesso anno

“Sapevate che nessun paese ha mai vinto l’Eurovision e l’Europeo maschile di calcio nello stesso anno?”, twitta l’EBU sul suo account ufficiale. Un primato straordinario che permette all’Italia di entrare nella storia del calcio e della musica in un colpo solo.

Maneskin
Maneskin

Il momento magico per il nostro paese è iniziato proprio a maggio, quando i Maneskin con Zitti e buoni hanno riportato il successo in Italia superando grazie al voto del pubblico da casa Francia e Svizzera, e raggiungendo un traguardo a lungo sognato. A completare l’opera ci hanno pensato gli Azzurri di Roberto Mancini, in grado di mettere in piedi un Europeo da grandissimi protagonisti, fino alla vittoria finale di Wembley contro l’Inghilterra.

In un altro tweet lo stesso Eurovision aveva raccontato che solo un paese era riuscito invece a vincere nello stesso anno Eurovision ed Europei di calcio femminili, ovvero la Svezia nel 1984 con Digge Loo Digge Ley degli Herreys, prima del trionfo della squadra femminile svedese.

Eurovision e calcio: nessuno meglio degli italiani

Nelle quindici edizioni degli Europei, solo l’Italia è riuscita far coincidere il successo con il successo in musica. Nella prima edizione, quella del 1960, l’Unione Sovietica trionfò nell’anno in cui a vincere l’Eurovision fu la Francia con Tom Pillibi di Jacqueline Boyer. Quattro anni dopo a vincere gli Europei fu la Spagna, mentre nell’Eurofestival s’impose la nostra Gigliola Cinquetti con la storica Non ho l’età. Nel 1968 le cose s’invertirono, con la prima grande vittoria dell’Italia agli Europei che coincise con il successo della Spagna con La, la, la di Massiel.

Nel 1972 a vincere fu la Germania Ovest, mentre nella kermesse il successo arrise al piccolo Lussemburgo grazie a Vicky Leandros con la sua Après Toi. Quattro anni dopo toccò alla sorprendente Repubblica Ceca conqusitare gli Europei, nell’anno in cui il Regno Unito arrivò sul tetto d’Europa con Save Your Kisses for Me dei Brotherhood of Man.

Secondo trionfo per la Germania Ovest nel 1980, in un anno in cui all’Eurofestival a imporsi fu l’Irlanda con Johnny Logan e la sua What’s Another Year. Si arriva così al 1984, anno in cui gli Europei di calcio maschili andarono alla Francia, mentre l’Eurovision fu vinto dalla Svezia con la canzone sopra ricordata. 1988 di grande prestigio. L’Eurovision fu vinto da Céline Dion con Ne partez pas sans moi, in rappresentanta della Svizzera, mentre a trionfare nel calcio furono i Paesi Bassi.

Arriviamo al 1992 e allo storico e indimenticabile successo della Danimarca. In quell’anno toccò di nuovo all’Irlanda imporsi in musica, con Linda Martin e la sua Why Me?. Stesso successo nel 1996, quando l’Irlanda mise in bacheca il suo ennesimo Eurovision grazie a Eimear Quinn con The Voice, mentre nel calcio arrivò il terzo successo della Germania.

Nuovo millennio, nuovi trionfi. Nel 2000 fu la Francia a superare in finale l’Italia grazie al golden gol di Trezeguet. L’Eurovision fu invece danese grazie agli Olsen Brothers con Fly on the Wings of Love. Che srorpese nel 2004. In musica riuscì a strappare la vittoria l’Ucraina con Wild Dances di Ruslana, mentre in Portogallo il trionfo andò incredibilmente alla Grecia. 2008 e 2012 furono i tornei dominati dall’imbattibile Spagna dei vari Xavi, Iniesta e tanti altri campioni. In quegli anni l’Eurovision fu vinto rispettivamente da Russia (Dima Bilan, Believe) e Svezia (Loreen, Euphoria). Infine, trionfo portoghese nel 2016 in Francia, coinciso nuovamente con un successo ucraino grazie a Jamala con 1944.

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ultimo aggiornamento: 12-07-2021


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