Ghali, dall’infanzia difficile al successo: la scalata del trapper grazie anche a Good Times

Ghali, dall’infanzia difficile al successo: la scalata del trapper grazie anche a Good Times

Ghali, Good Times è la canzone italiana più trasmessa in radio nel 2020: la scalata al successo del trapper, dall’infanzia difficile a oggi.

Ghali è stato uno dei grandi protagonisti della musica italiana nel 2020. Già da diversi anni ormai il trapper di origini tunisine, all’anagrafe Ghali Amdouni, è tra i più amati dai giovani, ma negli ultimi tempi è riuscito a conquistare anche i più grandi grazie a canzoni molto orecchiabili. Ad esempio Good Times, il brano italiano più passato in radio nel 2020. Un successo straordinario per l’artista, che è stato protagonista anche dello show Danza con me di Roberto Bolle su Rai 1 il 1° gennaio 2021.

Ghali: il successo di Good Times

Secondo le rilevazioni di EarOne e i dati raccolti tra il 1° gennaio e il 14 dicembre 2020, Good Times di Ghali è stato il brano italiano più trasmesso in assoluto nell’anno solare che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Ghali

Un brano amatissimo che è stato seguito da altri singoli di successo, tra cui l’ultimo, 1993, un pezzo in cui l’artista racconta l’importanza della sua famiglia e degli amici, mandando un importante messaggio anche contro il razzismo. Ecco il video ufficiale, con ospite d’onore l’ex calciatore Samuel Eto’o:

Ghali: l’infanzia difficile e l’arresto del padre

Il trapper di origini tunisine ha raccontato in un’intervista all’Assedio nel corso del 2020 i difficili dettagli della sua infanzia, partendo dall’arresto del padre: “Quando andavo a trovare mio padre in carcere credevo che tutti i bambini ci andassero, che tutti i miei compagni di classe avessero il padre in carcere. Ho imparato tante cose: sono stato tanto con i figli degli altri detenuti. Ho scoperto le farfalle per la prima volta“.

Ghali ha vissuto tra l’altro momenti difficili anche nel rapporto con l’amata madre, che a 38 anni ha scoperto di avere un cancro. Fortunatamente la donna è però riuscita a vincere questa battaglia, e oggi è ancora un grande punto di riferimento nella vita dell’artista milanese.

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