Freddie Mercury, ventiquattro anni senza la voce, la forza, il talento e il carisma di un leader assoluto

Il 24 novembre del 1991 si spegneva Freddie Mercury, il frontman dei Queen, lasciando attonita l’opinione pubblica.

Se ne andava 24 anni fa lasciando i fan di tutto il mondo e l’opinione pubblica senza parole. Ventiquattro anni senza Freddie Mercury sono tanti, troppi: senza la sua classe, il suo carisma, la sua voce, la forza di catturare il pubblico, senza la sua capacità di far scomparire tutto il resto.
Questo era Freddie Mercury, questo era il leader dei Queen: è volato via troppo presto ma ha lasciato il segno o non lo si ricorderebbe ogni dodici mesi con così tanta forza. Un innovatore, un vulcano di idee: la mente (brillante) capace di concepire un capolavoro come Bohemian Rhapsody, da poco celebrata per aver compiuto 40 anni. Un animale da palcoscenico che avrebbe reso quasi impari un qualunque confronto, ai giorni nostri, con le star della musica che vanno in giro per il mondo a raccogliere consensi.

Il docufilm su Freddie Mercury

E non è un caso che da anni ormai si tenti di realizzare un docufilm sulla vita del grande artista, un biopic con l’obiettivo di far emergere le poche sfumature nascoste, che possa descrivere il Freddie Mercury più conosciuto, quello dei concerti dal vivo, ma anche quello meno noto, più spirituale. Dopo lunga attesa il film sul leader dei Queen potrebbe essere finalmente realizzato: le riprese, secondo le indiscrezioni, comincerebbero nel giugno del 2016.
Un film che sarà prodotto da GK Films, Graham King, Tribeca Productions e Queen Films. A sbloccare il tutto è stata la scelta dello sceneggiatore: scelta caduta su Anthony McCarten, mentre Freddy Mercury dovrebbe essere interpretato da Ben Whishaw, che attualmente è al cinema con Spectre (l’attore che interpreta Q).  Whishaw avrebbe battuto la concorrenza di Sacha Baron Cohen.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 24-11-2015

Ivana Crocifisso