Fedez presenta Paranoia Airlines: “L’emo trap mi ha aperto un mondo”

In un ristorante dell’aeroporto di Linate, Fedez ha presentato alla stampa il suo nuovo album, Paranoia Airlines.

Finalmente ci siamo. Il 25 gennaio 2019 è prevista l’uscita di Paranoia Airlines, il nuovo lavoro discografico di Fedez, il primo dopo la fine del rapporto con J-Ax. L’attesa è tanta, ma la tensione sta per finire.

In un ristorante dell’aeroporto di Linate, il rapper milanese ha presentato la sua ultima fatica. Tanti i temi toccati: dai brani presenti nel disco al tour, passando per Chiara Ferragni e un’ipotetica partecipazione a Sanremo.

Fedez, Paranoia Airlines: la presentazione

Un disco introspettivo e terapeutico. Così Fedez definisce il suo nuovo lavoro, affermando di aver affrontato in esso e con esso alcuni lati ombra del suo essere, per lasciarseli alle spalle. Queste alcune delle sue dichiarazioni, riportate da Rockol: “Nel disco esprimo le paure che provo. Sono le stesse di tante persone, dall’ipocondria alla noia, alla paura di non essere all’altezza“.

Insomma, un’autoanalisi per esorcizzare tutto ciò che gli impedisce di godersi il presente. Fedez ha quindi affermato che c’è un velo di bipolarità in questo suo lavoro, come nei precedenti, e che dunque manca un vero fil rouge. Non è proprio tipo da concept album il rapper di Prima di ogni cosa: “Forse perché non mi piace la routine“.

FEDEZ
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Fedez, Paranoia Airlines e l’emo trap

Dopo aver parlato della produzione, affidata per tre brani a Takagi & Ketra e per il resto a un garante del pop italiano, Michele Canova, Fedez ha ammesso di aver tratto ispirazione da un genere specifico: l’emo trap.

Ho sempre ascoltato quella che chiamo la seconda repubblica del punk“, ha dichiarato l’artista, “Propagandhi, New Found Glory, Pennywise, blink-182, Sum 41, Green Day. Sono cresciuto con quella musica, ma non avrebbe senso fare punk-pop in italiano, perché diventa subito Finley. Con l’avvento della emo trap mi si è aperto un mondo“.

Prendendo campioni punk e rallentandoli, a detta di Fedez, si crea un’atmosfera cupa che era perfetta per il suo album. Ecco il perché della svolta emo trap di molti brani.

Di seguito un esempio dell’emo trap di Fedez, l’audio del singolo Che cazzo ridi:

Fedez: da J-Ax a Chiara Ferragni

Inevitabile toccare anche l’argomento J-Ax. Queste le parole di Fedez sul suo ex sodale: “Dopo tre anni vissuti in coppia con lui sentivo l’esigenza di sperimentare e lavorare da solo. Quest’album non risponde a logiche di mercato o alla voglia di competizione. Mi sono espresso in totale libertà. Il rapporto con J-Ax? Abbiamo firmato una clausola di riservatezza, non posso entrare nel merito della questione“.

L’artista milanese ha quindi parlato anche della moglie Chiara Ferragni e del suo contributo nella stesura dei pezzi: “Mi ha dato tanti pareri, mi ha aiutato, ha influito in maniera positiva. Siamo l’antitesi l’uno dell’altro: io vedo il bicchiere mezzo vuoto, lei mezzo pieno. Veniamo da due mondi diversi, ma entrambi ci siamo creati un futuro dal nulla“.

Dopo aver anticipato qualcosa sul prossimo tour, in partenza a marzo (e che a quanto pare non sarà seguito da una nuova serie di concerti in estate), Fedez ha chiarito la sua posizione su X Factor e Sanremo, chiarendo che il suo non è un vero e proprio addio al talent: deve ancora pensarci su. Sul Festival invece, il discorso è diverso: “Ci andrei pure, ma mi cago sotto. In passato ci ho accompagnato Lorenzo Fragola e ho capito che su quel palco non ce la farei“.

Di seguito un post di Fedez con Chiara Ferragni:

ultimo aggiornamento: 22-01-2019