Da Fedez a Levante: le reazioni del mondo della musica all’affossamento del Ddl Zan

Da Fedez a Levante: le reazioni del mondo della musica all’affossamento del Ddl Zan

Il Ddl Zan è stato affossato: da Fedez a Levante, i cantanti italiani reagiscono con grande sdegno sui social.

Niente da fare. Il Ddl Zan ha visto il suo percorso interrotto in Senato. Il disegno di legge contro l’omotransfobia, che aveva acceso il dibattito negli ultimi mesi, e che avrebbe portato a misure preventive contro odio e discriminazioni per l’orientamento sessuale e la disabilità, è stato affossato da Fratelli d’Italia e Lega grazie a un voto segreto che ha portato a 154 voti a favore dell’archiviazione. Una brutta notizia per tantissime persone, una sconfitta per una parte del Paese che ha lottato e sperato, e si è illusa di poter assistere a un cambiamento. Così non è stato, e la delusione ha portato a una pronta reazione sui social, anche da parte di molti artisti che si erano spesi in prima persona.

Fedez

Ddl Zan: la reazione di Fedez

Uno dei primi artisti a reagire, con grande amarezza, all’affossamento del ddl Zan, è stato Fedez. Su Twitter il rapper si è scatenato, facendo i complimenti, ironicamente, alla classe politica italiana, attaccando direttamente Matteo Renzi, secondo lui uno dei maggiori colpevoli di quanto successo: “Ma il Renzi che si proclamava paladino dei diritti civili e è lo stesso che oggi pare sia volato in Arabia Saudita mentre si affossava il Ddl Zan? Per celebrare la libertà di parola organizziamo una partitella a scarabeo con Kim Jong-un? Gran tempismo“. Non contento, Fedez ha proseguito ricordando a tutti che in Arabia Saudita per l’omosessualità c’è la pena di morte, giusto per far comprendere come la presenza di Renzi non possa essere ritenuta proprio perfetta dal punto di vista del tempismo. Di seguito il suo tweet:

La delusione di Emma Marrone

Discorso simile per Emma Marrone, che non ha attaccato direttamente l’uno o l’altro senatore, ma ha parlato dell’importanza della battaglia contro l’omofobia, una battaglia importante che lei stessa porta avanti da tempo, perché metterci la faccia è importante, anche a rischio di essere impopolare. Per questo il Ddl Zan sarebbe stato importante: “L’Italia dimostra per l’ennesima volta di essere un paese incivile. A me adesso dispiace per tutte quelle persone che non saranno protette e tutelate, perché nel 2021 invece di fare un passo in avanti, stiamo tornando nel medioevo“.

Di seguito il suo sfogo:

https://twitter.com/tweetnewsit/status/1453381663992565762

Ddl Zan: le reazioni degli altri

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Sangiovanni, che ha scritto sui social, con grande amarezza: “Chissà per quanto ancora vivremo nel medioevo. Chissà per quanto ancora tutto questo sarà anormale“. Parole cariche di delusione. Il secondo classificato ad Amici 2021 ha voluto infatti spiegare a tutti i suoi fan cosa significa questo affossamento anche ai più giovani magari meno interessati alla questione.

Anche Tiziano Ferro, uno degli esponenti più noti della comunità artistica omosessuale italiana, ha voluto esprimere il suo sdegno sui social, non solo per l’affossamento, ma anche per la reazione da stadio di buona parte del nostro Senato. Immagini, quelle arrivate da Palazzo Madama, che hanno lasciato grande rabbia anche in Levante: “Quello che oggi è successo in Senato è svilente, e racconta che non siamo pronti a rispettare le persone, tutte quante. Ed è ancora più svilente quell’esultanza finale in Senato. Perdere delle occasioni per essere migliori è un peccato. Oggi ne abbiamo persa una. Metteteci dentro tutti gli aggettivi possibili. degradante, raccapricciante. Rimane comunque un fatto molto triste nel 2021“.

Argomenti