In memoria di Demetrio Stratos, ineguagliabile Maestro della voce

In memoria di Demetrio Stratos, ineguagliabile Maestro della voce

Demetrio Stratos: la carriera, la vita privata e le curiosità su uno dei cantanti più talentuosi e influenti della storia della musica.

Demetrio Stratos è stato non un cantante, ma il cantante. Non una voce, ma la voce. Più che un artista, un ricercatore, un dottore, un maestro. Un personaggio capace di trasformare del tutto la concezione stessa del canto, arrivando a risultati ineguagliati e ineguagliabili. Andiamo a scoprire insieme la sua straordinaria storia interrotta bruscamente all’età di soli 34 anni.

Chi era Demetrio Stratos: biografia e carriera

Efstràtios Dimitrìu nacque ad Alessandria d’Egitto il 22 aprile 1945 sotto il segno del Toro. D’origine greca, crebbe nei primi tredici anni di vita nella città natale, e qui studiò pianoforte e fisarmonica.

Microfono cantante

Nel 1957 venne mandato a studiare a Cipro, mentre cinque anni più tardi, a 17 anni, approdò per la prima volta stabilmente in Italia, a Milano. S’iscrisse alla Facoltà di Architettura del Politecnico e cambiò definitivamente il proprio nome in Demetrio Stratos, scambiando di fatto il proprio nome e il proprio cognome.

Appassionato di musica, iniziò a suonare nel 1963 in un gruppo soul e blues e debuttò tre anni più tardi con un 45 giri, utilizzando lo pseudonimo di The Clowckwork Oranges. Il 1966 fu un anno particolarmente importante per la sua carriera. Si unì infatti al complesso beat I Ribelli, con cui registrerà anche un album e rimarrà fino al 1970. Tra i loro successi, riascoltiamo Pugni chiusi:

Chiusa la parentesi con la band, Demetrio approdò nel 1971 nella Numero Uno, etichetta discografica di Lucio Battisti e Mogol. Fondò proprio in questi anni, insieme al batterista Giulio Capiozzo, un gruppo che rivoluzionerà la musica italiana: gli Area. Con questa formazione raggiungerà un successo non solo nazionale, ma internazionale, grazie a un prog rock, molto vicino alla fusion, capace di esplorare sonorità all’avanguardia per l’epoca.

Di seguito Gioia e rivoluzione degli Area:

Lasciati gli Area nel 1978, Demetrio decise di dedicarsi esclusivamente sulle ricerche sulla voce. Volò a New York ed ebbe modo di lavorare con alcuni dei più grandi artisti della scena sperimentale della Grande Mela. Nel culmine della sua carriera, a soli 34 anni, fu colpito da una forma molto grave di anemia aplastica. Per curarsi tornò a New York e venne ricoverato al Memorial Hospital. Per aiutarlo venne organizzato a Milano un concerto destinato a raccogliere fondi per pagare la sua degenza, in attesa di un necessario trapianto di midollo osseo.

All’evento parteciparono molti artisti legati a lui da una sincera amicizia. Le sue condizioni però peggiorarono ancora e il 13 giugno 1979 Demetrio lasciò improvvisamente questo mondo a causa di un collasso cardiocircolatorio, proprio nell’immediata vigilia del concerto a lui dedicato. La morte di Demetrio Stratos fu una tragedia non solo per gli appassionati di musica sperimentale, ma per l’intero mondo dello spettacolo. Oggi la sua salma è custodita nel cimitero di Scipione Castello, nel comune di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma.

Demetrio Stratos: la discografia in studio da solista

1976 – Metrodora
1977 – La cantata rossa per Taal al Zaatar (con Gaetano Liguori e Giulio Stocchi)
1978 – O’Tzitziras O’Mitziras
1978 – Cantare la voce
1979 – Rock ‘n’ Roll Exhibition (con Mauro Pagani e Paolo Tofani)
1990 – Le milleuna

La vita privata di Demetrio Stratos: moglie e figlia

Durante gli anni dell’università Demetrio conobbe Daniela Ronconi e la sposò con rito bizantino prima ancora di concludere l’esperienza con I Ribelli. Dalla loro relazione nacque la figlia Anastassia, che fin da piccola fu fondamentale per i suoi studi sulla voce. Osservò infatti attentamente la fase pre-verbale della sua vita, analizzando la sua voce prima dell’adattamento alle regole della comunicazione.

Sai che…

– Demetrio era nato in una famiglia cristiano-ortodossa e fin da piccolo poté assistere alle cerimonie bizantine, avvicinandosi a un tipo di musica tradizionale e molto particolare, oltre che alla musica araba durante gli anni in Egitto.

Adriano Celentano voleva aderire al Concerto per Demetrio, ma qualcuno gli consigliò di farsi da parte.

– A Stratos è stato intitolato l’auditorium degli studi di Radio Popolare e una via nel quartiere Citylife di Milano.

– La PFM ha dedicato all’amico Demetrio la canzone Maestro della voce, tratta dall’album Suonare suonare del 1980.

– Sono tanti gli studi che sono stati portati avanti sulla voce di Stratos. Molti di questi hanno dimostrato che l’artista riusciva a produrre diplofonie, ovvero alterazioni del timbro vocale che lo rendono apparentemente duplicato all’ascolto. Ma riusciva a esprimere anche suoni bitonali e difonici, una serie di talenti e abilità che raramente si riscontrano in una sola persone.

Di seguito Flautofonie di Demetrio Stratos:

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