Phil Rudd, batterista degli AC/DC, è stato arrestato in Nuova Zelanda con le accuse di per istigazione all’omicidio, possesso di metanfetamina e cannabis.

Per la band australiana degli AC/DC i guai sembrano non finire.

Dopo l’abbandono di Malcolm Young per colpa di una malattia, il batterista Phil Rudd, rischia fino a 10 anni di carcere per l’accusa di istigazione all’omicidio e dovrà presentarsi in tribunale il 27 Novembre.

Phillip “Phil” Rudd, 60enne australiano attuale batterista della celebre rock band AC/DC, è stato arrestato stamattina in Nuova Zelanda: è accusato di avere provato ad assumere un sicario per uccidere due persone, fra il 25 e il 26 settembre scorsi, minacciando anche di morte una delle due persone. Durante l’arresto è stata inoltre perquisita la casa di Rudd a Tauranga, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Rudd è poi apparso davanti a un giudice di Tauranga, che gli ha notificato che è accusato di tentato omicidio, minacce di morte e possesso di marijuana e metanfetamine.

Durante l’udienza Rudd non ha preso la parola ed è stato infine liberato su cauzione: secondo il quotidiano online neozelandese Stuff.co sarà sentito una seconda volta entro tre settimane.

Non è ancora noto perché Rudd avrebbe cercato di uccidere due persone.

Nato in Australia, Rudd si è trasferito a Tauranga, in Nuova Zelanda, nel 1983, dove possiede un ristorante. L’arresto è stato effettuato ieri, 5 novembre 2014, dalla polizia del luogo, nella casa fronte mare del musicista.

TAG:
AC/DC band batterista droga killer Phil Rudd slider

ultimo aggiornamento: 06-11-2014


Duran Duran: dall’ Unstaged al nuovo progetto discografico

Per gli One Direction ancora nessuno stop, solo pioggia di successi