Una giornata di lacrime per Arisa: le sue parole emozionano i fan

Una giornata di lacrime per Arisa: le sue parole emozionano i fan

Arisa si dà alla poesia e pubblica il componimento Una giornata di lacrime sui social: le sue struggenti parole hanno emozionato e commosso i fan.

Arisa emoziona e si emoziona sui social! In una notte di ispirazione, la cantautrice ha composto una poesia che ha voluto condividere subito con i suoi fan. S’intitola Una giornata di lacrime, ed è il racconto amaro del mal d’amore, non privo di una sfumatura malinconica. Spiega la cantante: “Scrivere è una gioia per me, grazie a chi di voi ha la pazienza di leggere. VI penso con tanto affetto e v’intrattengo con gioia“. Ecco le sue emozionanti parole che hanno commosso i fan!

Arisa: Una giornata di lacrime

Di seguito il testo completo del suo componimento poetico:

Oggi voglio piangere e basta
Restare immobile alla finestra
Osservare le immagini che mi suggerisce la memoria
E rattristarmi ancora di più
Pensare a quanto eravamo felici
A quando facevamo l’amore
A quanto ci piaceva stare insieme nell’acqua calda o sotto le cascate.
Te ed io in montagna
Te ed io al mare.
Commiserarmi fino ad odiarmi per tutte le volte che non ti ho sorriso
E adesso ti ho perso.
Piango lacrime salate, tutte quelle che ho.
Mi strizzo come un canovaccio
Per poi asciugarmi al sole.
Domani
Oggi voglio piangere e basta
Restare immobile davanti alla finestra.
Il mal d’amore è come la febbre
Si lascia sfogare, poi passa
“.

Ecco il suo post:

Arisa e il fidanzato: la storia continua

Le parole poetiche della cantante hanno fatto allarmare qualcuno. In motli hanno pensato che fosse un componimento nato dalla fine della sua relazione con il fidanzato Lorenzo Zambelli, ma sembra invece che le cose tra i due vadano ancora benissimo. Non a caso la cantante avrebbe anche confidato di voler diventare mamma.

Arisa

Semplicemente in questo periodo Rosalba sta affrontando importanti riflessioni, specialmente la notte. Alle tre in punto si sveglia e, visto che non riesce a dormire, condivide i propri pensieri: “Adoro il contrario dell’ovvio, siamo pieni di ovvietà, come se dagli anni Duemila fossimo tutti tonti, incapaci di cogliere qualsiasi senso che ci venga spiegato a gesti o descritto ‘len-ta-men-te’, con parole sempre più semplici che enon lascino adito a libere interpretazioni. Non ne veniamo fuori… Non so se mi spiego“.

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