Il vero significato di Barbie Girl, il tormentone degli Aqua

Il vero significato di Barbie Girl, il tormentone degli Aqua

Aqua, Barbie Girl: il testo, la traduzione e il significato del tormentone, o anti-tormentone, di uno dei brani più iconici dell’eurodance.

Se c’è una canzone che ha rappresentato al meglio uno dei generi musicali più apprezzati degli anni Novanta, la cosiddetta eurodance, oltre alla celeberrima Blue degli Eiffel 65, possiamo citare Barbie Girl dei danesi Aqua. Un tormentone pop dal ritornello irresistibile e dal ritmo travolgente, una canzone “plasticosa” che però, sotto sotto, non ha nulla di frivolo. Anzi, il suo messaggio è molto più profondo e importante di quanto si possa credere.

Aqua: il testo di Barbie Girl

Pubblicato nel maggio del 1997, questo brano è stato il primo singolo pubblicato dal gruppo nordico a livello europeo. Scritto da Søren Rasted, Claus Norreen e René Dif, si bassa su atmosfere e sonorità dance molto semplici e quasi fittizie, diventando un tormentone dell’estate di quel caldo 1997.

Concerto

Ovviamente la grande protagonista della canzone è la Barbie, con il suo immancabile Ken, le bambole più famose della Mattel. Lo dimostrano non solo il testo della canzone e il suo video, ma anche quel significato che viene sottilmente inteso tra le righe e le parole di un brano che ha molto da dire, più di quanto ci si aspetterebbe. Di seguito il video con il testo di Barbie Girl:

Il significato di Barbie Girl

Per poter comprendere il significato di questa canzone, non possiamo non fare riferimento a Barbie. Una bambola che, da decenni, rappresenta uno stereotipo della donna nella nostra società. Una donna che deve essere bellissima, sorridente, attraente. In una società patriarcale, la donna deve diventare l’oggetto del possesso di qualcuno, e deve essere per questo desiderabile e invidiabile. Una realtà dei fatti che gli Aqua vogliono sottolineare, con un’amarissima e ficcante ironia.

Un significato che appare palese anche nel video ufficiale, in cui la cantante Lene mostra, tra mille colori, cosa possiamo fare con una “bambola” come lei. C’è un intento parodistico evidente e anche grottesco, se pensiamo a versi, come “You can touch, you can play“, che cambiano molto il proprio senso se riferiti non più a una bambola, ma a una donna.

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Non a caso, tale sarcasmo micidiale non piacque per nulla alla Mattel, che decise in quegli anni di denunciare la casa discografica degli Aqua, senza peraltro riuscire a vincere la propria battaglia. Solo dopo quel momento decise di cambiare strategia e di adottare il brano per i propri spot pubblicitari.

Di seguito il video con la traduzione di Barbie Girl:

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