Selling England by the Pound, 45 anni fa il capolavoro dei Genesis

Quinto album in studio dei Genesis, ‘Selling England by the Pound’ fu il maggior del gruppo durante il periodo con Peter Gabriel.

Ci sono album che invecchiano anagraficamente, ma non perdono nulla del proprio fascino. Anzi, con gli anni sembrano migliorare, come il buon vino. In questa categoria di (capo)lavori rientra senza ombra di dubbio Selling England by the Pound dei Genesis, il maggior successo commerciale della band nel quinquennio guidato da Peter Gabriel.

Pubblicato il 13 ottobre 1973 dalla Charisma Records, l’album compie oggi ben quarantacinque anni. Un anniversario da festeggiare ricordando l’importanza di quello che è considerato dalla critica una vera pietra miliare del Progressive Rock. O meglio della storia della musica.

Selling England by the Pound: l’album

Disco di grande successo fin dagli esordi, Selling England venne apprezzato anche dal pubblico italiano, raggiungendo la quarta posizione nella classifica di vendite e risultando il diciottesimo album più venduto nel 1974. Un successo che non deve sorprendere, dal momento che negli anni Settanta l’Italia vantava un grande fermento nella scena Progressive, tra le più intriganti d’Europa.

Genesis
Fonte foto: https://www.facebook.com/genesis/photos/

I testi di ‘Selling England by the Pound’

Il titolo, scelto da Peter Gabriel e tratto da un manifesto del Partito Laburista, racchiude in un certo senso il leitmotiv dei testi di un album mai esplicitamente politico, ma incentrato per la gran parte sul conflitto tra tradizione e miseria, austerità e apparenza.

Non mancano i riferimenti culturali, tipici della scrittura dell’eclettico Gabriel: dalla letteratura inglese al folklore, dalla geografia alla mitologia greca. Ma la vena artistica e fantasiosa del cantautore del gruppo è ben rappresentata anche dai numerosi neologismi e giochi di parole rinvenuti in più di un testo, sulla scia di quanto accaduto nei precedenti album.

Da punto di vista lirico, ma anche melodico, l’unico brano che si discosta dal resto è la dolcissima ballata More Fool Me, cantata da Phil Collins. Una sorta di anticipazione di quel che saranno i Genesis dopo l’addio di Peter Gabriel.

Riascoltiamola insieme:

I brani di ‘Selling England by the Pound’

Detto dell’episodio collinsiano, il resto dell’album si allinea con la produzione dei Genesis degli anni precedenti: un Progressive Rock elaborato, elegante, energico (grazie anche al drumming focoso del giovane Phil), ben calibrato per la gran parte della tracklist, con poche eccezioni.

Se i momenti pausa possono essere riscontrati in More Fool Me e After the Ordeal, la canzone che, al di là di un successo inatteso, risulta forse la meno ispirata del lotto è I Know What I Like (In Your Wardrobe).

Discorso a parte meritano invece due pezzi destinati a divenire colonne portanti della loro discografia e più in generale dell’intera storia del rock britannico: Firth of Fifth, con la sua intro di pianoforte emozionante, e The Cinema Show, romantica e confusa.

1 – Dancing with the Moonlit Knight

2 – I Know What I Like (In Your Wardrobe)

3 – Firth of Fifth

4 – More Fool Me

5 – The Battle of Epping Forest

6 – After the Ordeal

7 – The Cinema Show

8 – Aisle of Plenty

La copertina di ‘Selling England by the Pound’

La cover del disco, tra le più riconoscibili nella storia della musica Rock, propone il dipinto The Dream della pittrice inglese Betty Swanwick, cui è ispirato il testo del brano I Know What I Like (In Your Wardrobe). All’opera originale, l’autrice aggiunse però un tosaerba di fine Ottocento accanto alla panchina su cui dorme l’uomo in primo piano. Questo per un’insolita richiesta del gruppo, che voleva in questo modo richiamare un verso del brano in questione.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/genesis/photos/

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ultimo aggiornamento: 12-10-2018