Déja Vu, album della super band composta da David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young, compie 50 anni.

David Crosby, Stephen Stills e Graham Nash hanno rivoluzionato il mondo della musica con il loro debutto nel 1969, diventando un supergruppo leggendario con l’album successivo, Deja vu.

A dire il vero, nessuno conosceva il risultato di un album così singolare come Dejà Vu. Il trio originale ha raggiunto con quel disco un equilibrio tra folk, rock e le loro armonie, immacolate e intricate, di cui non si era mai sentito parlare prima. Ecco alcune curiosità su un capolavoro uscito 50 anni fa.

DéJa Vu: l’album di Crosby, Stills Nash e Youg compie 50 anni

Il secondo album del super gruppo – formato David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young – intitolato Déjà Vu rimane un momento storico per il folk-rock.

Una giorno Joni Mitchell e Mama Cass organizzarono una festa. Graham Nash, David Crosby e Stephen Stills si conoscevano ma, in quella particolare notte, il trio sentì le loro voci armonizzarsi per la prima volta e una nuova bestia nacque dalle ceneri dei The Byrds, dei Buffalo Springfield e degli Hollies.

In un abbagliante atto di prescienza, hanno chiamato il loro supergruppo Crosby, Stills e Nash, usando cautamente i loro cognomi in modo che nessuno di loro avrebbe potuto portare avanti il progetto, se avesse deciso di andarsene.

Il loro omonimo album di debutto è stato un grande successo anche se ha anche illuminato un problema evidente all’interno del gruppo. Il polistrumentista Stephen Stills aveva registrato quasi tutto sull’album. Come ricorda Nash, l’aggiunta di un quarto membro divenne un atto necessario.

Nash non fu affatto entusiasta dell’idea, ma accettò di incontrarsi con Young nel Greenwich Village di New York City. Racconta il leggendario artista:

Lo conoscevo come un cantautore, ma non sapevo se mi sarebbe piaciuto, se sarei potuto restare con lui. Quindi ho fatto colazione con Neil in Bleecker Street e dopo l’avrei reso re del mondo. Era divertente, era dedicato ed era un uomo speciale. L’ho capito subito“.

Nell’estate del 1969, Crosby, Stills, Nash & Young hanno messo in atto una performance drammatica a Woodstock, dove hanno suonato una delle prime versioni di 4 + 20, prima di immergersi in studio per registrare Déjà Vu.

Al Wally Heider’s Studio di Los Angeles, il gruppo è stato ulteriormente rafforzato dall’aggiunta del bassista Greg Reeves e del batterista Dallas Taylor.

Tuttavia, nella vita personale della band si erano verificati disordini significativi che sono proseguiti in studio. Stills si era separato con la cantante Judy Collins; Nash aveva rotto con Joni Mitchell e la fidanzata di Crosby – Christine Hinton – era recentemente morta in un incidente d’auto.

Ero nel posto peggiore in cui ero mai stato in tutta la mia vita. Partecipavo alle sessioni e smettevo di piangere“, ha detto Crosby a Crawdaddy nel 1974. “Non riuscivo a lavorare. Ero innamorato di quella ragazza“.

Il video di Woodstock:

Déja Vu: Woodstock, la traccia migliore dell’album

Il più grande singolo dell’album è stato Woodstock. È interessante notare che era anche l’unica canzone non composta da un membro della band.

La traccia, infatti, fu composta dall’ex partner di Nash, Joni Mitchell, mentre si trovava a New York City e leggeva le notizie sullo storico avvenimento.

Crosby ha scritto Almost Cut My Hair per evidenziare e – in qualche modo – dissolvere le divisioni tra hippy e establishment. Ha anche scritto la traccia che dà titolo all’album e che funge da riferimento alla teoria nietzscheana della ricorrenza eterna e del karma buddista.

Stephen Stills ha contribuito con Carry On, un pezzo rock, ricco di armonia, che apre il disco, oltre a 4 + 20. Nash ha scritto due dei tre singoli di successo dell’album, Teach Your Children con l’elegante lavoro di chitarra di Jerry Garcia.

La tenera Our House è stata scritta mentre Nash viveva con la Mitchell nella loro casa di Laurel Canyon.

Insieme a Country Girl, Neil Young ha scritto Helpless, fornendo uno dei momenti più emozionanti degli album.

Non sorprende che i fan lo adorassero e il disco è salito alla posizione numero 1 dopo la sua uscita, l’11 marzo 1970. Dopo 50 anni, l’album è rimasto un classico senza tempo e un segno di spicco nel songwriting acustico e nell’armonia vocale.

Riflettendo il suono americano degli anni ’60, l’amore idilliaco e documentando Woodstock, il membri del gruppo hanno permesso all’album di distillare una certa essenza del tempo, ricordando costantemente che quattro stelle senza egoismo possono allinearsi per raggiungere la grandezza.

Stephen Stills
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/98WOOF

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ultimo aggiornamento: 11-03-2020


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