Loredana Bertè racconta il suo dolore per la morte di Mia Martini

Loredana Bertè racconta il suo dolore per la morte di Mia Martini

In un’intervista a Vanity Fair, Loredana Bertè è tornata sulla morte della sorella Mia Martini: ecco le sue toccanti parole.

Non c’è dolore più grande della perdita di un fratello o una sorella. Parola di Loredana Bertè. L’artista calabrese, tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2019, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Vanity Fair, tornando su alcuni degli argomenti più dolorosi della sua vita. Come, appunto, la morte di Mia Martini.

Ecco le sue parole commoventi sull’amata sorella, sul desiderio di maternità e sul mancato ricorso a un terapeuta.

Loredana Bertè e Mia Martini

Ho perso due mariti, ma il dolore che ho provato è incomparabile per la perdita di Mimì. Quello sì, non lo auguro a nessuno. è una roba universale, che non si cancella nel tempo“. Queste le dichiarazioni di Loredana che, alla vigilia del suo ritorno sul palco dell’Ariston, non può non pensare all’amata sorella.

La cantante calabrese ha quindi ammesso di essere consapevole che non sarebbe mai arrivata al livello dell’interprete di Almeno tu nell’universo, ma che non le importava. È sempre stata orgogliosa di averla accanto, orgogliosa del suo incredibile talento.

Non a caso, i suoi ricordi più felici sono legati proprio agli inizi di carriera insieme a Mia: “Se sentivamo che c’era un provino in qualche città, partivamo subito in autostop. Non ci fermava niente, neanche le porte in faccia“.

Di seguito il video di Loredana Bertè e Mia Martini a Sanremo 1993:

La vita di Loredana Bertè: il figlio (mai avuto) e la famiglia

Nel corso della sua intervista, Loredana ha quindi parlato del suo desiderio di maternità. Il motivo per cui non ha mai avuto un figlio? Semplicemente perché non ha mai amato davvero alcun uomo.

Ennesima difficoltà, la mancanza d’amore, di una vita molto complicata, tra gli abusi del padre, una madre approfittatrice, violenze sessuali, tradimenti e anche una chiusura in manicomio. Eppure, la Bertè non ha mai pensato di farsi aiutare da un terapeuta.

Non avevo i soldi per mangiare, figuriamoci se li avevo per la psicoanalisi. Mi sono curata da sola“, ha sentenziato Loredana. In quale modo? Chiudendo i rapporti con il nucleo familiare, eccetto ovviamente Mimì.

Non ho mai avuto una famiglia e non mi manca. Non me ne frega niente. Questa è la cosa bella: non soffro più“. Parole cariche di quell’orgoglio nato dall’aver saputo sfidare le difficoltà della vita senza piegare la testa, e uscendo alla fine vincitrice.

Loredana Bertè

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