Le parole più utilizzate nei suoi dischi? Jovanotti spiega il perché

Le parole più utilizzate nei suoi dischi? Jovanotti spiega il perché

Jovanotti spiega il motivo della scelta delle “parole” all’interno dei testi delle sue canzoni: un’indagine del Corriere della Sera ha portato alla luce i termini più ricorrenti.

Tutto nasce da una ricerca del Corriere della Sera, che ha analizzato le canzoni di Jovanotti contenute negli album che il cantante ha pubblicato nel corso della propria carriera. L’indagine mirava a scovare le parole più utilizzate nei vari testi, e Jovanotti – che nel frattempo sarà il protagonista della copertina di Topolino, la prossima settimana, diventando Paperotti – ha motivato le proprie scelte, spiegando il perché di alcune scelte.
Nel disco “Jovanotti for president” è “Now” la parola più utilizzata. “Credo sia una fissa da quando ero bambino”, ha detto il cantante, “visto che 23 anni dopo ho titolato un album ‘Now’…”.
“Gusto” è invece il termine che più ricorre in “La mia moto”, perché, come spiega Jovanotti, “Alla base di ogni libertà c’è decidere da soli il proprio gusto preferito”.
Le parole “No” e “perché” sono le protagoniste rispettivamente di “Lorenzo 1992” e “Lorenzo 1994”, “Casa”è quella maggiormente presente in “Lorenzo 1997 – L’Albero”. “Questo perché – spiega il cantante – è il mio primo disco non da single”.

In “Safari” c’è ‘Mai” molte volte, “ma è un mai – spiega Jovanotti – affermativo come quello di James Bond, mai dire mai”. “Tanto”, la parola più utilizzata in “Buon Sangue”, perché “ero attratto dal suo suono”. Per tornare al presente, e all’ultimo album “Lorenzo 2015 CC.”, la parola protagonista che ricorre più volte nei testi è “Salto”. “Io mi getto – ha detto Jovanotti – e salto, verso cosa ancora non l’ho capito”.

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