Le migliori canzoni di Piero Pelù da solista

Le migliori canzoni di Piero Pelù da solista

Piero Pelù, le canzoni migliori del cantante dei Litfiba: da Il mio nome è mai più con Liga e Jovanotti a Tribù.

Piero Pelù è uno dei cantautori più importanti della scena rock mainstream italiana. Odiato da alcuni, ma amato da tantissimi, ha scritto canzoni straordinarie con Ghigo nei Litfiba, ma ha anche avuto una più che onorevole carriera da solista. Andiamo a riascoltare cinque delle sue canzoni più amate al di fuori della storica band fiorentina.

Piero Pelù: le canzoni migliori

Piero Pelù

Piero Pelù – Il mio nome è mai più

Il primo grande successo del rocker fiorentino al di fuori dei Litfiba non fu come solista, ma insieme agli amici Ligabue e Jovanotti, per il singolo di beneficenza Il mio nome è mai più. Una splendida canzone che lanciava un messaggio di pace in un periodo di particolare tensione a livello globale per il conflitto nell’ex Jugoslavia.

Riascoltiamo insieme questo pezzo:

Piero Pelù – Io ci sarò

Il vero debutto da solista del frontman dei Litfiba arriva però agli albori del nuovo millennio con questo brano che anticipa l’uscita dell’album Né buoni né cattivi. Si tratta di un grandissimo, e in parte inaspettato, successo per il cantautore di Firenze, che raggiunge subito la prima posizione in classifica. Di seguito il video:

Piero Pelù – Bomba boomerang

Altro pezzo tratto dal suo album di debutto, è una canzone pacifista scritta a quattro mani con Alessandro Bergonzoni. Protagoniste sono le cosiddette ‘bombe intelligenti’, che di intelligente per Piero hanno ben poco, visto che portano solo morte.

Questo il video di Bomba boomerang:

Pelù – Amore immaginato

Passiamo al lato più ‘romantico’ di Piero. Nel 2003 l’artista fiorentino lancia il singolo Amore immaginato, dall’album U.D.S. – L’uomo della strada, in duetto con la grandissima cantante indonesiana Anggun.

Si tratta di uno dei suoi maggiori successi in carriera. Ecco il video:

Pelù – Tribù

Primo estratto dall’album In faccia, Tribù è una sorta di ritorno alle sonorità più rock dell’artista fiorentino, anche senza l’aiuto di Ghigo e compagni. Nel testo Piero paragona il concetto di tribù a quello di famiglia.

Questo il video ufficiale di Tribù: