Alice Cooper: le più belle canzoni dell’icona shock rock

Alice Cooper: le più belle canzoni dell’icona shock rock

Da School’s Out a Poison, ecco le 5 migliori canzoni di Alice Cooper, icona dell’heavy metal e dello shock rock.

Padrino dello shock rock, Alice Cooper (nato Vincent Furnier) fa musica da quasi 50 anni ormai e non mostra segni di cedimento: il suo alter-ego è più forte che mai. Nel 2017, Alice ha pubblicato il suo 27esimo album in studio e sembra essere perennemente in viaggio. Sia come frontman della Alice Cooper band che come artista solista, Cooper ha registrato alcuni dei più grandi singoli dei nostri tempi, anticipando e rendendo popolare il glam rock. Ha, inoltre, influenzato il punk ed è considerato un’icona heavy rock e metal. Ecco le 5 migliori canzoni di Alice Cooper.

Concerto metal

Alice Cooper, le canzoni più amate

Iniziamo la nostra lista con School’s Out dall’album School’s Out (1972). Il brano è ricco di attitudine punk e fatto su misura per la radio e le vacanze scolastiche. La canzone sostituì Puppy Love di Donny Osmond in cima alle classifiche del Regno Unito e per tre settimane – nell’agosto del 1972 – si impose come un vero successo.

Il video di School’s Out:

Passiamo, poi, a I’m Eighteen dall’album Love it to Death (1970): rimane uno degli inni classici di tutti i tempi dell’angoscia adolescenziale. Il brano elenca una serie di ragioni per cui avere diciotto anni è un tale peccato (“Ho il cervello di un bambino e il cuore di un vecchio“) anche se, alla fine della canzone, ruggisce trionfalmente, affermando: “Ho diciotto anni e mi piace!”

Il video di I’m Eighteen:

Citiamo, inoltre, Halo of Flies dall’album Killer (1971). L’epico fulcro della canzone è – senza dubbio – prog rock. Il brano funge da salto di qualità nello stile, nel concepimento e nella performance di una band al culmine dei loro notevoli poteri.

Il video di Halo of Flies:

Alice Cooper, Only Women Bleed e Poison

Only Women Bleed dall’album Welcome to My Nightmare (1975). Anche quando non puntava a scioccare, Cooper ha continuato a suscitare polemiche con questa ballata toccante, una visione comprensiva degli abusi domestici che era ampiamente interpretata erroneamente come una canzone sulle mestruazioni.

Il video di Only Women Bleed:

Brano del suo primo album da solista Welcome to My Nightmare, Only Women Bleed è stato un grande successo negli Stati Uniti. Ora è visto come un inno femminista e rimane una delle canzoni più durature e frequentemente coverizzate dell’artista.

Infine, menzioniamo Poison dall’album Trash (1989). In questo caso, dopo vari anni di sperimentazione, Alice torna alla ballata, nella sua massima espressione. Il brano arrivò al secondo posto nelle classifiche dei singoli nel Regno Unito, il suo più grande successo dai suoi primi anni di massimo splendore. La canzone permise a Alice Cooper di essere apprezzato da una nuova generazione di ascoltatori che lo hanno considerato un’icona heavy metal e dello shock rock.

Il video di Poison:

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