Il significato di Stefania, la canzone dei Kalush all’Eurovision dedicata alle mamme ucraine

Il significato di Stefania, la canzone dei Kalush all’Eurovision dedicata alle mamme ucraine

Kalush Orchestra, Stefania: il testo e il significato della canzone dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest.

Erano i favoriti assoluti per la vittoria finale, unici rivali sulla carta dei nostri Mahmood e Blanco. E hanno confermato tutto il loro potenziale durante la finale dell’Eurovision. Stiamo parlando dei Kalush Orchestra, i rappresentanti dell’Ucraina. Visti di buon occhio, ovviamente, per quanto sta accadendo nel loro Paese, con una guerra infame mossa dalla Russia di Putin, ma capaci anche di dimostrare di non essere solo “chiacchiere e distintivo”. Hanno presentato, infatti, una canzone di grande spessore e molto particolare. Scopriamo insieme il significato del testo di Stefania.

Il testo di Stefania dei Kalush Orchestra

Band formata nel 2019 da Oleh Psyuk, Ihor Didenčuk e MC Kilimmen, i Kalush Orchestra sono stati scelti dall’Ucraina dopo il forfait di Alina Paš, esclusa dall’evento per motivi diplomatici. Con il loro mix di rap, folk ucraino e sonorità più ballabili, ha saputo conquistare fin da subito il pubblico di Torino e tutti i fan dell’Eurovision.

Kalush Orchestra

Il testo è dedicato a Stefania, madre di Oleh Psyuk, il cantante del gruppo, ma è diventato negli ultimi mesi un inno per tutte le mamme ucraine e tutte le madri che stanno soffrendo per differenti motivi. Di seguito il video con il testo originale di Stefania, in ucraino, della canzone:

Il significato del testo di Stefania

 “Troverò sempre la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte“, cantano i Kalush. Questa è diventata la frase simbolo della loro canzone in questi giorni di guerra, così attuale, così emblematica, emozionante, struggente.

Inizialmente però il significato del brano era un altro. Canzone dedicata alla madre, nel suo testo racconta il senso di protezione che Psyuk sentiva quando era tra le sue braccia e la sicurezza che riuscivano a dargli, da bambino, le sue parole. Tuttavia, un’altra lettura, metaforica, può portare alla sicurezza che riesce a dare a tutti i suoi “figli” la patria, anche durante un “temporale” come la guerra che stiamo vivendo.