I 5 videoclip (e i cantanti) che hanno fatto la storia

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I 5 videoclip che hanno rivoluzionato per sempre il significato di immagini abbinate alla musica, dando vita a una forma d’arte promozionale che ha rivoluzionato l’industria discografica.

Nel 1965 nasce l’esigenza di abbinare alla musica anche le immagini dei musicisti, per poter fare in modo di accontentare le continue richieste del pubblico che acclama i tour mondiali. Dopo i Beatles, molti altri artisti contribuiranno, ognuno con il proprio personale tocco, nella creazione di quello che diventerà il videoclip. Scopri i 5 videoclip che hanno fatto la storia!

I videoclip che hanno fatto la differenza

1. Dopo alcuni film con l’intento di promuovere i propri album (Help! e A Hard Day’s Night) le continue richieste al limite dell’isteria dei fan dei Beatles, fanno nascere l’esigenza di creare alcuni video delle loro esibizioni.

Nel 1966 escono i primi clip promozionali delle loro canzoni, tra queste Rain, Paperback Writer, Strawberry Fields.

2. Nel 1975 esce Bohemian Rapsody dei Queen, quello che per molti viene considerato il primo vero e proprio videoclip della storia.

Viene mandato in onda sul canale televisivo musicale Top Of The Pops. Il video è il primo ad essere girato e montato su videotape.

3. Nel 1983 esce Thriller, scritta da Rod Temperton e diventata una delle più famose hit di Michael Jackson. E del resto chi se non il re del pop, poteva finire in questa classifica?

Jackson non è solo un cantante unico ma anche un ballerino fenomenale ed è il primo a introdurre una coreografia e una trama nel proprio clip. Due cose che prenderanno in prestito la maggior parte degli artisti a seguire.

4. Quasi dieci anni dopo, nel 1985, esce Take on me degli A-ha, il primo video a contenere effetti speciali e illustrazioni. Precursore di quelli che diverranno i video degli anni successivi, sempre più elaborati e futuristici.

Più tardi il videoclip diventerà una vera e propria forma d’arte, in cui saranno presenti anche solo effetti speciali e postproduzioni grafiche e la loro regia sarà spesso affidata a registi di fama internazionale.

5. Con i primi anni 2000 e l’avvento di internet cambiano ancora una volta sia l’evoluzione che il mezzo di fruizione dei brevi filmati musicali. Nel 2006 esce l’ultimo dei videoclip che hanno fatto la storia: From Yesterday, dei Thirty Seconds to Mars, il video per la cui realizzazione è stata spesa la più grossa somma di denaro.

È ormai lontana l’epoca degli innocenti videoclip dei baronetti, il fenomeno è diventato una forma d’arte, un messaggio promozionale e soprattutto un giro d’affari da milioni di dollari.

Fonte Foto: https://www.facebook.com/michaeljackson/

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ultimo aggiornamento: 29-12-2017

Alice Antonucci