Gigi D’Alessio, bufera sul cachet: “Canto io, ma mangiamo in 400”

Gigi D’Alessio si è difeso dalle accuse che gli sono piovute addosso quando è stato reso noto il cachet per un suo live.

Il popolare cantautore partenopeo Gigi D’Alessio è in queste ore al centro di aspre polemiche. La bufera è iniziata quando si è saputo che, per ospitare un suo live a Pratola Serra, in provincia di Avellino, il Comune in questione avrebbe stanziato una cifra pari a 80.000 euro. Dal palco del concerto a Pratola Serra, il cantante ha tenuto a spiegare che quel cachet derivava da altre fonti, ovvero dagli sponsor, e che lui non è il solo a “mangiare” con quel denaro.

Le spese per i live di Gigi D’Alessio

Sul palco del live, D’Alessio (che ha trascorso le vacanze da solo con il figlio Andrea) ha spiegato al pubblico, accorso numerosissimo:

“Volevo fare delle piccole precisazioni, si è letto in questi giorni 80.000 euro, cachet d’oro per Gigi D’Alessio. Non è assolutamente vero. Innanzitutto, vi faccio subito due conti: il Comune non ha tirato fuori un euro, questi soldi sono stati offerti da 42 sponsor.”

Il cantante, che ha ringraziato il sindaco per il suo coraggio, ha precisato che quei soldi non finiscono certo tutti nelle sue tasche; difatti il cachet viene redistribuito tra tutti coloro che collaborano alla realizzazione del live.

“Di questi 80.000 euro, 16.000 euro vanno allo Stato, all’IVA. Questi soldi sono stati offerti da 42 sponsor. E quando voi vedete un palco, la sicurezza, i musicisti, i fonici, i camion, i furgoni, gli alberghi, l’Enpals, la Siae, tutti questi soldi stanno sempre in quei 40.000 euro, quindi ricordate che qua siamo uno a cantà e 400 a mangià.”

C’è chi dice no

Il gruppo di opposizione Siamo Pratola Serra, però, in una lunga nota ha raccontato la propria versione dei fatti. Nel passaggio finale, il gruppo sottolinea che gli sponsor avrebbero coperto solo una parte del live, mentre il resto è stato versato dal Comune:

“Ricordiamo che quanto rendicontato al momento ammonta a oltre 90 mila euro, dei quali circa 60 mila sono da imputare al bilancio comunale, per i restanti 32.600,00 euro attendiamo la pubblicazione della lista degli sponsor e relative somme versate. E stiamo parlando solo del concerto!!! Quindi, caro Gigi D’Alessio, che hai dimostrato di non conoscere nemmeno i costi del Tuo cachet, ribadiamo che la Tua esibizione è stata pagata i gran parte dai cittadini di Pratola Serra. Pertanto, concordiamo sul fatto che “uno canta e quattrocento magnano”, ma aggiungiamo che i cittadini di Pratola Serra… PAGANO!”

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ultimo aggiornamento: 07-09-2017

Caterina Saracino