Foo Fighters quando la rockstar non è più inavvicinabile

Foo Fighters quando la rockstar non è più inavvicinabile

L’iniziativa dei Foo Fighters e il regalo a Cesena hanno segnato una svolta nel mondo del rock.

Uno dei segreti del loro successo è certamente la ricerca del contatto continuo con il pubblico, di cui i Foo Fighters sembrano voler sempre esaudire i desideri, interpretandone i pensieri e trovando sempre la maniera di arrivare in modo diretto e senza filtri: un punto di forza per la band di Dave Grohl, quest’ultimo certamente non un divo qualunque o almeno non la rockstar inarrivabile così come può essere definita in senso stretto. Quello che i Foo Fighters hanno fatto a Cesena, regalando due ore e mezza di musica al Carisport non ha eguali e crea un bel precedente perché da adesso in avanti si dovrà pensare che sì, c’è qualcuno che ha avuto il coraggio di farlo. Di stravolgere scalette, piani, viaggi, perché la vera linfa dei gruppi rock è solo il pubblico. E ribaltando la questione anche i 1000 di Cesena, che in estate avevano invitato i Foo Fighters in Romagna con una cover da brividi il cui video ha fatto il giro del mondo,  avranno intuito che delle volte sognare si può e lo si può fare in grande.

Del resto da uno come Dave Grohl è possibile aspettarsi di tutto: una qualunque star, una qualunque band, non avrebbe mai trovato la forza di trasformare una brutta avventura come la caduta da un palco in un’occasione per trovare il modo di stupire il pubblico. La caduta si è trasformata in attrazione: l’unicità di questi concerti sta proprio in quel trono di chitarre ideato da Grohl e che ha permesso alla band di fermarsi il minimo necessario.

La tappa di Cesena ha aperto il tour europeo ma il pubblico italiano non è ancora sazio di Foo Fighters e sarà accontentato: da tempo immemore ormai i biglietti per le due date di Casalecchio di Reno e Torino (una il 14 l’altra il 15 novembre) sono esauriti. E sarà ancora l’Emilia Romagna ad accogliere Dave Grohl prima che la band tenga l’ultimo concerto italiano al PalaAlpitour di Torino.