La guerra di Piero: il significato e qualche curiosità sul brano di Fabrizio De André

La guerra di Piero: il significato e qualche curiosità sul brano di Fabrizio De André

Il significato e qualche curiosità su La guerra di Piero, brano di Fabrizio De André, pubblicato nel 1966.

La guerra di Piero venne pubblicata nel 1966 da Fabrizio De André. Si tratta di una delle canzoni più conosciute ed apprezzate del cantautore ligure che, in quarant’anni di carriera, ha pubblicato 14 album in studio. Scopriamo insieme il significato e qualche curiosità su questa canzone.

Fabrizio De André, La guerra di Piero: il testo

La guerra di Piero è una delle canzoni contenute in Tutto Fabrizio De André, primo album del cantautore genovese. Come si può intuire dal titolo e, leggendo il testo del brano, Faber – così come veniva chiamato dal suo amico Paolo Villaggio – parla di guerra: “Io della guerra ne ho parlato molto, ne ho parlato soprattutto ne La guerra di Piero, attraverso i racconti che me ne faceva mio zio, il fratello di mia mamma, che si fece tutta la campagna di Albania“, secondo quanto riportò, nel 2006, La storia siamo noi.

chitarra acustica

Il brano ha un’impostazione decisamente antimilitarista: De André, però, torna a trattare il tema delicato e pungente della guerra, dopo aver realizzato La ballata dell’eroe tre anni prima. La guerra di Piero, nel corso degli anni, divenne un inno contro le guerre e contro la morte che sopraggiunge sul campo di battaglia.

Il video con il testo di La guerra di Piero:

La guerra di Piero: il significato della canzone

Come vi accennavamo, la canzone racconta la guerra, vista da un soldato che non perde la sua umanità e che, per questo, non riesce a sparare a un soldato con una divisa diversa, verso il quale prova compassione e pietà. Un gesto, però, che gli costa la vita, in quanto l’altro non gli “ricambia la cortesia” e gli spara, uccidendolo.

Il testo, dunque, funge da denuncia contro gli orrori della guerra che lo stesso cantautore ha vissuto attraverso i racconti dello zio, fratello della madre, che sopravvisse a un campo di concentramento nel corso del secondo conflitto mondiale.

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