Il Covid fa ancora paura: cancellata l’edizione 2021 del Coachella

Il Covid fa ancora paura: cancellata l’edizione 2021 del Coachella

Il Coachella 2021 è stato cancellato: per il secondo anno consecutivo il festival americano dedicato alla musica e all’arte si è arreso a causa del Covid.

La pandemia da Covid non dà tregua e così, a malincuore, i più grandi festival musicali del mondo stanno piano piano issando bandiera bianca. Dopo il Glastonbury, è arrivato il momento del triste annuncio del Coachella: anche nel 2021 il festival americano dedicato alla musica e all’arte non si terrà. Secondo le autorità sanitarie locali sarebbe stato troppo rischioso organizzare una manifestazione di questa portata.

Coachella 2021 cancellato per il Covid

Due anni di stop per il Coachella Vallei Music and Arts Festival. Dopo l’edizione 2020, salta anche quella 2021 a causa della pandemia da Coronavirus. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie della contea di Riverside, il distretto amministrativo californiano che comprende anche Indio, la città che tradizionalmente accoglie il festival.

concerto

Secondo programma, il Coachella avrebbe dovuto tenersi come da tradizione per due weekend consecutivi del mese di aprile. Nel 2020 inizialmente la manifestazione era stata posticipata in autunno. Stavolta invece gli organizzatori hanno preferito rimandare il tutto almeno di un anno.

Anche il Glastonbury cancellato

La notizia della resa del Coachella arriva a pochi giorni di distanza da quella di un altro grandissimo evento mondiale, il Festival di Glastonbury, il principale festival britannico: “Con grande rammarico dobbiamo annunciare che il Festival di Glastonbury di quest’anno non avrà luogo e che questo sarà un altro anno a riposo forzato per noi“. Di seguito la lettera con l’annuncio:

In Italia al momento si naviga ancora a vista. Il più importante evento musical-televisivo dell’anno, Sanremo, di riffa o di raffa sarà organizzato nel pieno della pandemia. Ma la prospettiva è molto più preoccupante per i grandi tour estivi e i festival, che rischiano ancora una volta, seriamente, di dover essere cancellati o posticipati, con danni incalcolabili in termini economici (e non solo).