The River compie 40 anni: ecco qualche curiosità sul quinto album di Bruce Springsteen

The River compie 40 anni: ecco qualche curiosità sul quinto album di Bruce Springsteen

Il 17 ottobre 1980 fu pubblicato The River, quinto album in studio di Bruce Springsteen. Ecco qualche curiosità sui brani.

Forse è la mancanza di un grande retroscena che rende il quinto album di Bruce Springsteen, The River – pubblicato il 17 ottobre 1980 – un insieme di canzoni così trascurato e sottovalutato. A differenza dei precedenti lavori del Boss, come Greetings From Asbury Park del 1973, NJ, Born to Run del 1975 e Darkness on the Edge of Town del 1978, c’è una differenza.

The River non è un album di svolta o un ricordo di qualche crocevia di carriera facilmente riconoscibile. Potrebbe anche essere la ricchezza di materiale che fa trascurare questo album. Con una durata di 83 minuti e 20 tracce, c’è molto da analizzare. Scopriamo insieme qualche curiosità sul quinto album del musicista statunitense.

Bruce Springsteen: The River

The River è l’album new wave di Bruce Springsteen, ma è anche il suo album pop e l’inizio delle sue incursioni nella straziante ballad acustica che avrebbe esplorato con il suo seguito del 1982, Nebraska. La vastità del fiume dà a Bruce ampio spazio per essere sciocco, sentimentale, speranzoso e scoraggiato in egual misura.

Ha sempre voluto che la sua musica alimentasse le feste da ballo e ispirasse epifanie spirituali e qui proietta oscurità e luce in netto rilievo. Come disse Springsteen al biografo Robert Hilburn, “finalmente è arrivato al punto in cui mi sono reso conto che la vita aveva dei paradossi, molti e devi convivere con essi“.

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen, The River: qualche curiosità sui brani del lato A

In The Ties That Bind, l’artista fa un rimprovero ai lupi solitari che sono stati feriti troppe volte per potersi fidare di nuovo. Springsteen sente il loro dolore.

Il video di The Ties That Bind:

Sherry Darling: parla di un ragazzo che porta la madre rancorosa della sua ragazza all’agenzia di collocamento. Springsteen ha basato la melodia sui classici degli anni ’60.

Tra questi, possiamo citare Double Shot of My Baby’s Love degli Swingin’ Medallions, e completa l’atmosfera iniettando quel tanto di angoscia sociopolitica per farla sua.

Il video di Sherry Darling:

Jackson Cage: Springsteen approda alla new wave con una vivace melodia di organo su una donna che vive una vita di quieta disperazione.

Il video di Jackson Cage:

Two Hearts: essenzialmente è una continuazione di The Ties That Bind, un brano incentrato sulla ricerca non solo di un amante, ma di qualcuno che aiuti a “frustare questo mondo” per farlo diventare un posto degno di essere vissuto.

Il video di Two Hearts:

Independence Day: non stupisce il fatto che Bruce Springsteen abbia scritto questo brano nel 1977, all’epoca di Darkness on the Edge of Town.

Il video di Independence Day:

Include la frase “C’è un’oscurità in questa città che ha preso anche noi“, ma ancora più importante, è un dramma conciso su un padre e un figlio troppo diversi per vivere insieme e troppo simili per credere che una tregua sia possibile.

Ecco l’elenco completo dei brani che compongono The River:

Lato A
The Ties That Bind
Sherry Darling
Jackson Cage
Two Hearts
Independence Day

Lato B
Hungry Heart
Out in the Street
Crush on You –
You Can Look (But You Better Not Touch)
I Wanna Marry You
The River

Lato C
Point Blank
Cadillac Ranch
I’m a Rocker
Fade Away
Stolen Car

Lato D
Ramrod
The Price You Pay
Drive All Night
Wreck on the Highway