Apple, sfida aperta a Spotify

Perché i Green Day si chiamano così?

Dopo aver acquisito la Beats Music nel 2014 per ben 3 miliardi di dollari, la Apple sta pianificando il suo ingresso nel mercato dello streaming musicale entro giugno prossimo.

Come Spotify, sarà fruibile su iscrizione a pagamento e per sopperire alla parte gratuita, Apple sta implementando   una migliorata funzione Radio, di cui già dispone, ma che dovrebbe penetrare di più gli ascolti nei mercati regionali. Per quanto riguarda la sezione a pagamento, Apple inizialmente pensava di offrire abbonamenti da 8 dollari al mese, ma le resistenze dei discografici, hanno fatto si che Apple non possa abbassarli a meno di 10 dollari, praticamente l’identica cifra di Spotify o di altri concorrenti come Rhapsody o Rdaio.

Secondo le ultime indiscrezioni rilasciate al New York Times, in qualità di Chief Creative Officer il frontman dei Nine Inch Nails, Trent Reznor pare stia giocando un ruolo determinante nella direzione e nella gestione del progetto.  Oltre a Reznor la Apple si sta avvalendo della collaborazione dei due co-fondatori Jimmy Iovine e Dr. Dre e dell’ultimo ‘assunto’, Zane Lowe, l’apprezzato DJ di BBC che dovrebbe seguire esclusivamente la direzione dell’ ItunesRadio, servizio che ad oggi non ha avuto molto successo.

Quindi una nuova sfida in casa Apple, che con l’arrivo di Apple Beats (chissà se si chiamerà così), cercherà di affermarsi  nel settore dello streaming musicale.

La Mela riuscirà a battere Spotify?

 

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ultimo aggiornamento: 28-03-2015

Redazione Notizie Musica