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Il rapper Faneto condannato a tre anni per violenze sulla ex fidanzata

Uomo violento contro donna

Le gravi accuse e la condanna di Faneto: il rapper italiano costretto a fare i conti con la giustizia per le sue azioni violente nei confronti della ex fidanzata.

Valentin Antonio Segura, noto al pubblico musicale come Faneto, è al centro di una vicenda giudiziaria che ha scosso il panorama del rap italiano. Il giovane artista, di soli 23 anni, è stato condannato a tre anni di reclusione per maltrattamenti e percosse nei confronti della sua ex fidanzata.

La sentenza è stata emessa dal tribunale di Milano, dove la giudice Chiara Valori ha pronunciato la condanna nell’ambito di un processo che si è svolto con rito abbreviato. Il caso ha attirato l’attenzione non solo per la gravità delle accuse, ma anche per le misure restrittive che erano già state imposte al rapper in precedenza, come il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Dettagli inquietanti sui maltrattamenti e le minacce

Gli atti del processo hanno rivelato dettagli inquietanti sugli abusi subiti dalla giovane donna. Faneto avrebbe inviato messaggi minatori alla ex compagna, minacciandola di morte e promettendo vendetta qualora avesse reso pubblica la loro storia. Frasi come “Ricordati che morirai, ma prima sarai sco***a da tutti i miei amici” e “Se farai girare il video sul web ti sgozzerò di persona” sono solo alcune delle minacce che Alessandra, la vittima, ha deciso di denunciare. La situazione è degenerata al punto che la giovane ha riportato lividi sul volto e ha subito continui soprusi e insulti, tra cui il pesante epiteto di “mer** umana”. Questi eventi hanno spinto la Procura di Milano ad aprire un’indagine, sotto la guida del pubblico ministero Andrea Zanoncelli.

Reazioni nel mondo della musica e l’azione della giustizia

La vicenda ha avuto un forte impatto anche nel mondo della musica. La Trenches Records, l’etichetta discografica che aveva collaborato con Faneto, ha immediatamente preso le distanze dall’artista. In una dichiarazione pubblica, la label, fondata dal noto rapper Rondodasosa, ha espresso il suo sdegno per le azioni del giovane, annunciando che “tutto il ricavo delle sue edizioni sarà donato ad associazioni contro la violenza sulle donne”. Questa presa di posizione riflette un chiaro messaggio di condanna verso qualsiasi forma di violenza, sottolineando che “nella nostra cultura non c’è spazio per chi commette atti di questo tipo”. La decisione dell’etichetta di devolvere i profitti è un segnale forte di responsabilità sociale e di solidarietà verso le vittime di violenza.

Le conseguenze legali per Faneto e le misure restrittive

Oltre alla condanna a tre anni di reclusione, Faneto dovrà affrontare ulteriori restrizioni. Su richiesta dei pubblici ministeri Andrea Zanoncelli e Letizia Mannella, la giudice per le indagini preliminari Silvia Perrucci ha disposto il divieto per il rapper di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla sua ex fidanzata e dai suoi familiari. Questa misura, insieme alla sentenza di condanna, sottolinea la gravità delle azioni del giovane musicista e il suo impatto sulla vita della vittima. Il caso di Faneto serve da monito per il settore musicale e per la società in generale, evidenziando la necessità di mettere in luce le problematiche legate alla violenza domestica e di intervenire con decisione per prevenirne ulteriori episodi.

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ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2026 17:23

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