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Roger Waters e Mona Minari trasformano Comfortably Numb in un inno per la Palestina

Roger Waters

Roger Waters e la nuova versione di ‘Comfortably Numb’ dedicata alla Palestina: un inno di protesta per il dramma di Gaza e Cisgiordania.

Roger Waters, ex componente dei leggendari Pink Floyd, torna a far parlare di sé con una nuova versione di Comfortably Numb, un classico del rock tratto dall’album The Wall. Questa rielaborazione, rilasciata dopo quella del 2022, è dedicata alla Palestina e rivela un messaggio di protesta più esplicito e diretto nel contesto delle tensioni a Gaza e in Cisgiordania.

Il cantante, da sempre schierato sulle questioni politiche e sociali, ha coinvolto la cantante palestinese Mona Minari per dare voce a un messaggio di resistenza e solidarietà, accompagnato da un video che documenta le condizioni drammatiche della regione.

Una critica all’indifferenza con un messaggio universale

La nuova edizione di Comfortably Numb trasforma il significato originario del brano. Se nella versione originale la critica all’indifferenza del mondo si esprimeva con un sottile sarcasmo, nella rivisitazione del 2026 Waters abbandona ogni ironia. Il messaggio, chiaro e incisivo, non lascia spazio all’apatia. Il cantante sottolinea l’urgenza di prendere posizione su questioni umanitarie, riflettendo un senso di responsabilità collettiva che risuona fortemente con le vicende attuali della Palestina.

Collaborazione con Mona Minari: un dialogo di resistenza

Nel brano, il dialogo tra Roger Waters e Mona Minari aggiunge profondità emotiva al messaggio. Minari canta in arabo, rivelando il dolore e la perdita subiti dal popolo palestinese, mentre Waters, con le sue strofe sottotitolate in arabo, risponde trasformando il famoso ritornello in “I’ll never become comfortably numb”. Questa inversione rafforza l’impegno a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie. “Non diventerò mai comodamente indifferente” diventa un grido di resistenza condiviso tra i due artisti.

ROGER WATERS NICK MASON
ROGER WATERS NICK MASON

Il significato di un inno di protesta

Il confronto tra Waters e Minari sottolinea la necessità di mantenere viva la coscienza mondiale sul dramma palestinese. Le scuse del cantante occidentale per l’indifferenza passata trovano eco nella risposta di Minari, che chiede un impegno continuo nel sostenere la causa palestinese. Il brano diventa così un appello a non smettere di lottare per giustizia e umanità, un invito a far sentire la voce dei più deboli contro l’apatia globale. Questo progetto musicale, oltre a essere un’opera d’arte, funge da strumento di sensibilizzazione e solidarietà, mostrando come la musica possa essere una potente forma di attivismo sociale.

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ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026 16:54

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